Oggi, come ogni mese, è stato assegnato il “Player of the Month” ed a vincerlo è stato Artem Dovbyk. A Marzo il gigante ucraino ha portato alla Roma 9 punti che sono valsi la scalata verso l’Europa.
Un mese da incorniciare per Artem Dovbyk quello di marzo, che con le sue prestazioni ha conquistato tifosi, compagni e addetti ai lavori, guadagnandosi il titolo di Giocatore del Mese della Serie A. Il numero 11 della Roma ha saputo lasciare il segno a suon di gol, giocate decisive e sempre al servizio della squadra.
Arrivato in estate tra la curiosità generale e un po’ di scetticismo, Artem Dovbyk sta zittendo tutti a suon di gol e prestazioni convincenti. L’attaccante ucraino, prelevato dal Girona dopo una stagione da protagonista nella Liga, dopo un periodo di ambientamento in Serie A, adesso sta dimostrando di essere un centravanti moderno, completo e, soprattutto, decisivo, lo dimostrano i suoi 3 gol “vittoria” contro Lecce, Como e Cagliari.
Nelle ultime settimane, Dovbyk è stato il protagonista assoluto dell’attacco giallorosso: gol pesanti, movimenti intelligenti, sacrificio in fase di non possesso e un’intesa crescente con i compagni d’attacco. La sua capacità di attaccare la profondità, proteggere palla spalle alla porta e farsi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto, lo rendono un’arma fondamentale nello scacchiere tattico della Roma.
Il suo momento d’oro è certificato dai numeri: negli ultimi cinque match, ha messo a segno quattro gol e fornito due assist, contribuendo in maniera determinante alle vittorie della squadra. Ma al di là delle statistiche, ciò che colpisce è la sua leadership silenziosa: poche parole, tanti fatti. Sempre concentrato, umile e pronto a dare tutto in campo.
Mister Ranieri lo ha più volte sia incoraggiato, come nel post partita di Roma-Parma 5 a 0 dove lo stesso Mister ha parlato cosi ai microfoni dell’emittente Dazn ” Sì, sono soddisfatto della sua prestazione così come della sua intesa con i compagni. Deve imparare a calciare con entrambi i piedi. Non dovrebbe avere paura di fare errori, perché un attaccante, anche quando sbaglia, a volte segna. Gliel’ho detto”, e altre volte punzecchiato dove diceva che il calciatore fosse per lui un ottimo giocatore ma che per vari motivi extra campo non desse il 100% all’interno del rettangolo di gioco.
Il premio come Giocatore del Mese non è che una naturale conseguenza del suo rendimento: una conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che Dovbyk non è solo una sorpresa, ma una certezza. E con un centravanti così, sognare in grande non è più un’illusione.
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