Le dichiarazioni del mister giallorosso dopo il successo della Roma a San Siro contro l’Inter di Simone Inzaghi.
La Roma batte l’Inter a San Siro per 1-0. La corsa ad una competizione europea per la squadra giallorossa continua, e i tre punti di oggi sono fondamentali per questo frenetico finale di campionato.
Claudio Ranieri, alla sua ultima partita nello Stadio San Siro, nel post partita, ai microfoni di Dan, non ha nascosto la soddisfazione, e anche un po’ di emozione, per la vittoria di oggi.
Il mister di San Saba, ha sorpreso tutti con le scelte dell’undici titolare, inserendo dal primo minuto contemporaneamente: Soule, Dovbyk, Pellegrini e Shomurodov, con un solo obiettivo, andare ad aggredire l’Inter per evitare che possa costruire la manovra in maniera fluida. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.
“Questa vittoria è per i nostri tifosi che non sono potuti essere oggi a San Siro. Siamo venuti qui con la mentalità giusta, con la voglia di portare a casa i 3 punti. Siamo stati bravi a non concedergli gli spazi per farci male.”
La mossa di oggi nel mettere Shomurodov è Soule insieme come ce la spiega?
“A Udine ho usato lo stesso assetto tattico e abbiamo fatto benissimo sia con Soule che con Shomurodov.”
Si è preso una bella rinvincita?
“No nessuna rivincita. Siamo felicissimi di aver vinto contro una grande cosa che non avevamo mai fatto quest’anno. Siamo venuti qui e abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che sappiamo tutti quanti è forte, la mia testa è già alla Fiorentina”
Nessun ripensamento per l’anno prossimo?
“Assolutamente no. Ho già ridato il tesserino a Coverciano, potete stare sereni. Se mi mancherà allenare? Pazienza andrò al giardinetto.”
Siete la squadra che ha vinto più partite per 1-0, precisamente otto e in Europa è un record, vuol dire che sapete gestire i momenti della gara?
“Siamo contenti così. Abbiamo fatto una grande partita in casa della squadra più forte del campionato. Tutti sappiamo come gioca l’Inter e non era facile venire qui e portare a casa il risultato.”
Da romano come ha vissuto questa settimana nella sua città, vista la morte del Santo Padre?
“Sono stato molto dispiaciuto. Quando siamo andati a San Pietro, davanti la salma del Papa, mi sono commosso, come oggi durante il minuto di silenzio. Sono momenti che ti porti dietro per sempre. Era una persona splendida e spero che ciò che ha portato in questi anni venga seguito.”
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