La Ferrari sta provando il tutto per tutto per recuperare il terreno perduto: l’ultima decisione presa può essere pericolosissima ma piacerà ai tifosi
La Rossa deve tornare ad essere competitiva per il titolo, almeno come lo è stata nel finale della passata stagione. Il 2025 è una stagione negativa e l’unico aspetto da considerare è il lavoro di sviluppo in vista del 2026. C’è una sperimentazione in corso a Maranello.
La Ferrari ha sbagliato il progetto di questa stagione. La SF-25 non è una vettura nata nel modo giusto, considerando che gli sviluppi portati nel corso della stagione non hanno sortito gli effetti desiderati. Nemmeno il nuovo fondo, introdotto in Austria e la nuova sospensione posteriore, hanno ribaltato la situazione della Rossa. Mercede e Red Bull, senza considerare la McLaren, sono leggermente superiori nell’ultima parte di stagione, perlomeno nelle prestazioni al sabato. La qualifica è l’aspetto più difficile da trattate, vista la scarsa messa in temperatura degli pneumatici nel giro secco.
Leclerc sta cercando di salvare il salvabile, mentre Lewis Hamilton è in difficoltà clamorosa, non riuscendo a cavare un ragno dal buco. Per l’inglese il 2026 sarà l’ultima spiaggia, oltre la quale c’è solo l’ipotesi del ritiro.
Per invertire la situazione il prossimo anno, la Ferrari vuole osare molto nella realizzazione della power unit. Il cambio di regolamento sarà effettivo nella stagione 2026 e riguarderà principalmente i motori. Il 50% della potenza deriverà dall’elettrico e ci sarà una sola batteria. A Maranello si sta lavorando in modo intensivo sul progetto, con il nuovo propulsore che verrà indicato dalla sigla “678”. La nuova Power Unit è progettata con tecnologie avanzate di stampa 3D (DMLS) per creare componenti in leghe innovative che migliorano resistenza e leggerezza.
Un vantaggio anche aerodinamico, visto che verranno progettati dei radiatori più piccoli, con un impatto positivo sull’aerodinamica e un design più compatto della vettura. La base sarà il classico V6 turbo endotermico con un sistema ibrido potenziato, rispettando i nuovi limiti di peso e sostenibilità. La maggiore efficienza, secondo i calcoli degli ingegneri italiani, dovrebbe portare ad una maggiore potenza espressa, andando a raggiungere la Mercedes, che sembra essere al momento quella più avanti nello sviluppo. Leclerc e Hamilton sperano che basti per competere ai massimi livelli.
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