La Roma è davanti, rivali nel caos. Il Napoli riflette sul futuro di Conte previsto per oggi un incontro, l’Atalanta esonera Juric al suo posto è pronto a subentrare l’ex viola Raffaele Palladino.
La Roma guarda tutti dall’alto. E intorno – le panchine delle concorrenti iniziano a tremare. La sosta sta portando riflessioni profonde ovunque. Perché mentre i giallorossi di Gasperini stanno costruendo identità, punti ed entusiasmo, le squadre che avrebbero dovuto essere “vicine” in questa corsa si stanno sgretolando nelle certezze.
Sono ore decisive a Napoli. Come riportato da Matteo Moretto, è previsto un faccia a faccia tra club e Antonio Conte per capire se e come andare avanti insieme. Il Napoli ha perso 2-0 col Bologna, è sceso al 4° posto a quota 22 dietro Roma, Inter e Milan e, sebbene la distanza in termini di punti non sia abissale, in quanto a principi espressi in campo il Napoli sembra decisamente più lontano dalla vetta. In Champions è messo anche peggio: 24° nella fase campionato e qualificazione ai sedicesimi in forte dubbio, con 2 sconfitte in 4 gare, nonostante la grande ambizione europea auspicata più volte dal suo presidente.
Non era questa la fotografia attesa dopo gli investimenti estivi ingenti e la conferma dell’allenatore più pesante disponibile sul mercato. La sosta, qui, può diventare spartiacque.
Sull’altra panchina che doveva essere “vicina a Roma” nella corsa Champions, la decisione è già stata presa. Sempre secondo Moretto: con Juric è finita. L’Atalanta ha scelto Raffaele Palladino, l’ex viola guiderà dunque il club bergamasco da dopo la sosta per tentare di rimettere sui binari giusti la stagione di un club che negli anni con il grande lavoro svolto dal team Percassi – Gasperini si era abituato a stare al vertice della classifica.
La Dea viene dal 0-3 in casa col Sassuolo, ed è crollata al 13° posto: serviva un reset tecnico. Palladino porta pressing alto, aggressività, orientamenti uomo, verticalità: il tipo di calcio moderno che Bergamo vuole riportare al centro del progetto dopo il fallimento della scommessa Juric che, dopo Roma e Southampton, colleziona il terzo esonero in un anno.
Per la Roma questo è un contesto chiarissimo: mentre gli altri cambiano e cercano identità in corsa, Gasperini lavora per consolidare. Con Dybala, Ferguson, Bailey e Dovbyk fuori – la Roma ha comunque vinto, ha fatto punti pesanti e si è confermata prima. La sosta, ora, diventa un vantaggio per recuperare attaccanti, rimettere benzina, rientrare con più opzioni.
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