A poche ore dal fischio d’inizio della gara valevole per la vetta della classifica, il tecnico giallorosso ha sciolto l’ultimo dubbio di formazione.
Cresce l’ansia, sale l’attesa: alle 20.45 il via a Roma-Napoli. In uno Stadio Olimpico tutto esaurito e pronto a giocare la propria partita da dodicesimo uomo in campo, Gasperini ha sciolto le riserve sugli 11 che calcheranno il terreno di gioco dal primo minuto. Davanti a Svilar – chiamato ad attivare i superpoteri anche oggi – ci saranno Mancini, Ndicka ed il rientrante Hermoso.
Nessuna novità anche a centrocampo: Manu Koné, seppur non al 100% dopo la botta rimediata giovedì, stringerà i denti e guiderà il pacchetto romanista insieme a Cristante. Sulle corsie non si toccano Celik e Wesley, chiamati a duellare contro Di Lorenzo e Olivera. Davanti, invece, Soulé e Pellegrini sono certi di levarsi di dosso il fratino.
L’unico dubbio è sull’uomo che dovrà impadronirsi dell’attacco giallorosso. In un ballottaggio tra Baldanzi e Dybala, secondo quanto riportato da Sky Sport, a spuntarla dovrebbe essere l’argentino, pronto e desideroso di incidere in un big match.
Tutto confermato in casa Napoli: davanti a Milinkovic-Savic agiranno Rrahmani, Buongiorno e Beukema. A centrocampo, da destra verso sinistra, Di Lorenzo, Lobotka, Mctominay e Olivera. In attacco confermato il tridente composto da Neres, Lang e Hojlund. Politano, dunque, parte dalla panchina.
Intervistato dal Corriere dello Sport, l’ex difensore brasiliano si è soffermato sulla Roma e sulle ambizioni di vertice della formazione giallorossa. Di seguito le sue parole.
Sul rendimento di Wesley, Mancini e Ndicka
“Wesley è bravo, è già cresciuto moltissimo, ma aspettiamo però a paragonarlo ai big brasiliani del passato. Deve migliorare la fase difensiva, ma è un giocatore dal grande futuro. Mancini e Ndicka mi piacciono, insieme sono fortissimi e mi completano. Ndicka mi somiglia di più”.
Su Gasperini
“È bravissimo, capace. La piazza era diffidente all’inizio, ma i risultati ottenuti gli hanno permesso di lavorare in serenità. Può davvero fare grandi cose alla Roma”.
Sul “sogno Scudetto”.
“Bisogna crederci. Bisogna sempre puntare al massimo, specie quando sei davanti a tutti in classifica. Fuori da Trigoria magari è meglio veicolare un altro messaggio, fanno bene a tenere il profilo basso, ma dentro devono convincersi di poterci riuscire. Non vedo una favorita o qualcuno nettamente più forte della Roma, è un campionato equilibrato al vertice”.
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