Il tecnico giallorosso, in tribuna per via della squalifica rimediata a Cremona, ha commentato la gara ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.
Sul contatto Rrahmani-Koné.
“Questi episodi si possono vedere in tanti modi, faccio fatica a vederlo così netto in questo caso. Si può fischiare o non, se ne vedono tante. Ma di solito queste scivolate vengono fischiate. Sul gol è partito un contropiede e noi non dovevamo concedergli questo tipo di ripartenza che poi non hanno più ritrovato nemmeno nel secondo tempo che eravamo in svantaggio”.
7 gol totali subiti, 4 da contropiede. Come si può risolvere questo problema?
Questa sconfitta non toglie ciò che state facendo, ma oggi sembravate diversi rispetto ai big match contro Inter e Milan. Siete mancati voi o è stato il Napoli a limitarvi?
“Un po’ tutte e due le cose, devo dire che anche il Napoli ha tirato pochissimo. Ci dispiace non essere riusciti a giocare con l’energia giusta, forse abbiamo pagato un po’ più del solito la partita di giovedì. Poi ci metti l’organizzazione del Napoli e diventa più difficile. Siamo arrivati un po’ incerottati e non siamo riusciti a giocare come abbiamo fatto ultimamente”.
Come si spiegano le sconfitte negli scontri diretti?
“Beh sono state tutte partite diverse. Questa sera è stata giocata un po’ più sottotono ma credo che il ritmo della partita da parte di tutte e due le squadre è stato più lento. Non avevamo secondo me l’energia giusta, peccato. Però questo campionato è una gara a eliminazione e ci sono tante squadre coinvolte. Ora una settimana di tempo e poi un altro tour de force di gare”.
Ha letto lo striscione della Sud? C’era una piccola speranza di Scudetto… Crede che si possa lottare?
“Non partecipo a questo dibattito. Sono concentrato nel cercare di far andare al meglio la squadra, nel far rendere i giocatori che si stanno allenando benissimo. In partite come quella di oggi si esce dal campo rammaricati, più per la partita in sé che per il risultato. Ci sono tante squadre, tra cui, da quest’anno, anche il Como. Potrebbe aggiungersi anche l’Atalanta, che ha tardato. La concorrenza è molto forte, dobbiamo guardare la nostra strada e cercare di fare di più quando possiamo”.
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