C’è uno stadio che, più di altri, racconta le difficoltà della Roma lontano da casa contro la Juventus. È l’Allianz Stadium, inaugurato nel 2011 e diventato negli anni un vero e proprio fortino bianconero, ma anche un luogo storicamente avaro di soddisfazioni per i giallorossi.
Da quando la Juventus gioca nel suo nuovo impianto, la Roma è riuscita a vincere una sola volta. Era il 1° agosto 2020, una data anomala e destinata a restare tale. Ultima giornata di campionato, stagione segnata dal Covid, classifica già definita e clima surreale. In quell’occasione la Roma si impose 1-3 grazie alla doppietta di Diego Perotti e al gol di Nikola Kalinic, in una partita che non aveva più alcun peso reale sul piano sportivo. Un successo storico, sì, ma isolato e difficilmente replicabile per contesto e significato.
Per trovare un’altra vittoria romanista in campionato a Torino contro la Juventus bisogna addirittura tornare indietro al 2010, quando si giocava ancora allo Stadio Olimpico di Torino, la Roma dell’attuale Senior Advisor Claudio Ranieri si impose per 1-2 grazie ai gol di Totti e Riise ed alimentando le fantasie scudetto. Da allora, tra pareggi amari e sconfitte spesso maturate per episodi, la Roma non è più riuscita a dare continuità nei risultati in trasferta contro i bianconeri.
Tra le partite rimaste più impresse nella memoria dei tifosi giallorossi c’è senza dubbio il celebre Juventus-Roma 3-2 della stagione 2014-15, con Rudi Garcia in panchina. Una gara giocata ad altissima intensità, con la Roma che era partita fortissimo in campionato e coltivava ambizioni di vertice. Quel match, però, fu segnato da una serie di episodi arbitrali che lasciarono strascichi pesanti e alimentarono un senso di frustrazione mai del tutto dimenticato nell’ambiente romanista. Una serata che, più che una sconfitta, rappresentò uno spartiacque emotivo.
Da allora, ogni trasferta all’Allianz ha portato con sé lo stesso copione: partite spesso combattute, decise da dettagli, ma quasi mai premianti per la Roma. Tra sfortuna, episodi sfavorevoli e una Juventus storicamente più cinica nei momenti chiave, lo stadio bianconero è diventato uno dei simboli delle difficoltà romaniste nei big match esterni.
Ora, ogni nuova sfida a Torino riapre inevitabilmente quella ferita. Perché per la Roma, espugnare l’Allianz non è solo una questione di tre punti, ma anche il tentativo di riscrivere una storia che, finora, ha parlato quasi sempre una sola lingua.
Ora però la storia potrebbe cercare nuove strade. La Roma si presenta all’Allianz con un’identità diversa, Gian Piero Gasperini in panchina, allenatore piemontese cresciuto anche nel settore giovanile della Juventus. In campo, poi, due simboli di un destino incrociato: Paulo Dybala e Matías Soulé, entrambi passati da Torino e poi lasciati andare, oggi al centro del progetto giallorosso. Tra tabù da sfatare e nuove ambizioni, la Roma prova a riscrivere la propria storia in uno stadio che finora ha raccontato quasi solo pagine bianconere.
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