Gian Piero Gasperini ha già tracciato la gerarchia offensiva per la Roma. Zirkzee è considerato una prima punta, Raspadori solo come esterno: la priorità è chiara.
Gasperini ha idee precise sull’attacco e sulla tipologia di giocatori da inserire nel suo sistema. Secondo quanto rivelato da Alfredo Pedullà, il tecnico giallorosso considera Joshua Zirkzee una prima punta atipica, mentre Giacomo Raspadori viene visto come una seconda punta o un esterno offensivo, non come centravanti centrale.
L’allenatore aveva già cercato l’ex Napoli ai tempi dell’Atalanta, apprezzandone qualità tecniche e duttilità, ma esclusivamente per un impiego da esterno. Per Gasperini sarebbe funzionale solo in caso di uscita di uno tra Baldanzi ed El Shaarawy, con il Verona interessato al primo. Un concetto non è cambiato: se potesse, Gasperini li prenderebbe entrambi, ma dovendo scegliere una sola soluzione la priorità assoluta resterebbe Zirkzee, come già svelato un mese fa.
Diverso il discorso in casa Lazio, dove Maurizio Sarri, come riporta Pedullà, è un grande estimatore di “Jack” e lo vedrebbe anche da prima punta, scenario però legato al futuro di Castellanos e ai reali margini di manovra del club biancoceleste.
In caso di doppio innesto offensivo, l’idea sarebbe quella di affiancare Zirkzee a un’altra prima punta, così da garantire qualità e soluzioni tattiche differenti. Ora spetta a Massara forzare con il Manchester United, cercando di muoversi su tempi brevi e non a fine gennaio, anche puntando sul possibile desiderio dell’olandese di intraprendere una nuova esperienza.
Tra le alternative, Gasperini gradisce Yuri Alberto, che rappresenta però il vero piano B rispetto a Zirkzee. Il nome di Beto viene valutato più come opportunità legata alla stessa proprietà Everton–Roma: non è una priorità e potrebbe entrare in gioco solo per completare l’organico, soprattutto in caso di uscita di Dovbyk.
Nel corso della ventesima edizione del Premio ASI Sport&Cultura, in programma sabato 20 dicembre presso il Salone d’Onore del CONI di Roma, Claudio Ranieri riceverà il premio “Italiani nel Mondo”. Si tratta di un riconoscimento istituito per la prima volta quest’anno, pensato per celebrare personalità che hanno saputo rappresentare l’eccellenza, la competenza e lo stile italiano oltre i confini nazionali.
La scelta di premiare Ranieri è legata in particolare alla storica impresa con il Leicester, culminata con la vittoria della Premier League dieci anni fa, ma anche all’intero percorso internazionale dell’allenatore romano. Un cammino che lo ha visto protagonista in diversi campionati europei, costruendo una reputazione solida e trasversale, fino a diventare uno degli allenatori italiani più stimati all’estero.
Il premio “Italiani nel Mondo” riconosce quindi non solo un risultato sportivo irripetibile, ma una carriera che ha contribuito a rafforzare l’immagine del calcio italiano nel panorama internazionale, coniugando risultati, credibilità e riconoscimento globale.
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