I numeri della difesa romanista sono strepitosi in questo 2025 e anche nella prima fase della stagione 2025/2026. Se la squadra è quarta in classifica, in piena lotta per un posto in Champions League, lo deve – almeno in buona parte- al rendimento eccezionale che sta avendo la retroguardia. Non è servito solo un super Mile Svilar ma anche le prestazioni dei centrali.
11 gol subiti in Campionato, 22 subiti in Serie A in tutto il 2025, questi dati parlano chiaro su ciò che sta facendo la retroguardia giallorossa. Per rendimento questo reparto è primo in Europa, anche a fronte dei 18 clean sheet di Mile Svilar nell’anno solare. Dallo scorso anno c’è stata la modifica di formazione con Hermoso scalato nei tre al posto di Celik, ma il risultato finale non è cambiato.
Guardando agli expected goals evitati, il portiere giallorosso è certamente il migliore in Italia e uno dei top (facendo riferimento all’anno solare) in Europa. Allo stesso tempo però, i meccanismi della difesa a tre con Ranieri prima e Gasperini poi, sono ormai assorbiti pienamente. Anche giocando un calcio più spumeggiante, anche con il tecnico ex Atalanta i numeri non sono peggiorati, anzi…
Questa stagione, la rivelazione assoluta è stata rappresentata da Mario Hermoso. Il centrale spagnolo, arrivato lo scorso anno a parametro zero dall’Atletico Madrid, è diventato un leader assoluto della difesa. Non a caso, sabato scorso non era presente a Torino con la Juve e per la prima volta la squadra ha subito più di un gol in Serie A. Ieri, nonostante fosse acciaccato con noie legate alla pubalgia, ha ringhiato contro i calciatori del Genoa non facendoli respirare.
Sin dal primo giorno di ritiro, tornato dal prestito al Bayer Leverkusen, ha conquistato Gasperini per il suo atteggiamento e in termini di rendimento e di continuità è stato il più affidabile assieme a Mancini. Con il suo carisma ha permesso l’integrazione di Jan Ziolkowski nel terzetto dopo la partenza di Evan Ndicka per la Coppa D’Africa.
Il polacco ieri è partito titolare per la seconda volta di fila e dopo aver ben figurato a Torino ha disputato una gara eccelsa contro il Grifone. Ha vinto 14 duelli su 17 e 3 contrasti su 4, facendo valere i suoi 194 centimetri di altezza combinati ad una grande velocità. Parliamo sempre di un classe 2005 ma nonostante qualche incertezza in avvio di stagione (Plzen e Cremonese) sta avanzando nelle gerarchie di Gasp. Hermoso e Mancini sono in diffida e con l’assenza di Ndicka, potrebbe sbocciare definitivamente.
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