Alla vigilia di Atalanta-Roma, sfida chiave per la corsa europea, Raffaele Palladino presenta la gara in conferenza stampa. Il tecnico nerazzurro fa il punto su condizione della squadra, singoli e approccio mentale in vista del confronto con i giallorossi di Gasperini, in un match dal forte valore tecnico ed emotivo.
Cosa cambia considerando che alla Roma c’è Gasperini?
“Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per posizione alte con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.
Quanto servirebbe una vittoria domani?
“Certo che si. Noi contro l’Inter abbiamo giocato bene nel secondo tempo dove però sono venuti a mancare gli ultimi dettagli. Arriviamo con grande consapevolezza dei nostri mezzi. Vogliamo continuare la nostra scalata cominciando alla grande un 2026 determinante per noi. Non sarà facile, ma dobbiamo avere l’intensità giusta”.
Cosa ne pensa di Gasperini?
“Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.
Quanto è orgoglioso della crescita di Carnesecchi come uomo e come calciatore?
“Molto perché è un ragazzo che sta migliorando molto e sta dimostrando grandissima personalità”.
Come sta Scalvini?
“È un ragazzo su cui contiamo. Sta recuperando dopo diversi infortuni, ma è ovvio che per farlo ritornare al 100% serve che giochi. Poi è chiaro che ho fatto determinate scelte, ma sono sicuro che Giorgio riuscirà a sfruttare al meglio le sue occasioni”.
Possibile vedere un’Atalanta con il 4-2-3-1?
“Assolutamente si. Ho dei calciatori che possono giocare con la difesa a quattro, e sicuramente è una soluzione anche a gara in corso”.
Su De Ketelaere a secco di gol.
Sulla mancanza di pareggi per Gasperini.
“Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.
Su Samardzic.
“L’ho fatto giocare a gara in corso e per me è un giocatore importante per l’Atalanta: ha qualità, dribbling, tiro e un grande talento. Vorrei vederlo dall’inizio, ma sono sicuro che presto capiterà, ma sta dando comunque tutto”.
Se qualcuno ha chiesto di andare via a causa del minutaggio basso.
Sulle giocate individuali.
“Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso, perché certe volte la giocata semplice e banale non basta. Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.
Il Derby della Capitale fa eccezione. Nonostante il provvedimento che vieta le trasferte ai tifosi…
Trecento presenze che raccontano dedizione, sacrificio e momenti destinati a restare nella storia. Anche nelle…
Trecento presenze non sono solo un numero per Bryan Cristante, ma la fotografia di un…
Lorenzo Pellegrini ha raccontato cosa rappresentino per lui le 300 presenze con la maglia della…
Gianluca Mancini ha raccontato cosa significhi per lui la Roma, le 300 presenze in giallorosso…
In seguito al lancio del petardo di un tifoso dell'Inter contro Emil Audero, portiere della…