Piove sul bagnato in casa giallorossa. Non solo per l’ennesima sconfitta arrivata in un big match: martedì, in Puglia, Gasperini non potrà fare affidamento su Mancini ed Hermoso, entrambi out per squalifica.
Dopo una notte movimentata (i giallorossi, a causa di un guasto tecnico all’aeroporto di Bergamo, si sono spostati a Milano) è già tempo di guardare a ciò che sarà. Dopodomani, alle 18.00, ad attendere la Roma di Gasperini ci sarà il Lecce. Il tecnico giallorosso deve fare i conti con diverse assenze, fattore che sembra gravare sempre di più sul roster con base a Trigoria.
Oltre agli infortunati Pellegrini, Baldanzi, Bailey e agli assenti per la Coppa d’Africa (Ndicka ed El Aynaoui), a non prender parte all’impegno del Via del Mare saranno anche Hermoso e Mancini, entrambi squalificati per somma di ammonizioni. Ecco allora che per il timoniere piemontese si complica – e non poco – il capitolo difesa.
Scelte che sembrano obbligate: a formare la trincea romanista in terra salentina saranno Ghilardi, Ziolkowski e Rensch. L’unico dubbio riguarda chi, tra il laterale olandese e quello turco, dovrebbe scalare al fianco dei due giovani centrali per completare il trittico. L’ex Ajax, che a Torino aveva giocato sul centro-sinistra, sembra l’ipotesi più probabile.
Il tecnico giallorosso ha commentato la sconfitta di misura contro l’Atalanta. Di seguito le dichiarazioni rilasciate a DAZN.
Come giudica la partita?
“Un’ottima gara, abbiamo preso un gol su cui era difficile capire dal campo. È un gol assurdo per quelle che sono le regole del Var in questo momento. Siamo stati all’altezza di una squadra molto forte. Il gol è assurdo… Non è possibile, è inspiegabile, addirittura Scalvini colpisce col braccio. Non si possono fare errori del genere. Non c’è spiegazione. Ce la rigirano… Non si può, altrimenti si cambia regolamento ogni volta”.
Ci sono state spiegazioni a caldo?
“Noi non abbiamo i mezzi in panchina e ci affidiamo, fidandoci, agli organi preposti. Ci sono poi cose difficili da giudicare, non questa, che è assurda. Le mani di Scalvini sono sul portiere e la palla viene toccata col braccio. È assolutamente inspiegabile”.
Ha cambiato la partita?
“Eh beh… Lì abbiamo continuato a giocare, giustamente. Abbiamo sofferto con una squadra che ha giocato una partita di grande generosità, però questa cosa qua non esiste. È una situazione incommentabile”.
90′ caldi, intensi, pieni di adrenalina. Come si inserisce il ritorno a Bergamo in questo contesto?
“I 90′ sono un’altra cosa, ognuno gioca per la sua squadra e tira l’acqua per il proprio mulino. Fa parte del calcio ed è giusto così. C’è pure un fallo assurdo su Mancini…! Al di là di queste situazioni, che ci sono e finiscono…”.
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