La Roma riparte da Lecce con l’obiettivo di rimettersi in carreggiata dopo la battuta d’arresto di Bergamo. I giallorossi sono attesi dalla trasferta in Puglia contro il Lecce di Eusebio Di Francesco, reduce dal prestigioso pareggio ottenuto all’Allianz Stadium contro la Juventus di Luciano Spalletti.
Dopo la sconfitta per 1-0 contro l’Atalanta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna in campo con diverse assenze pesanti, soprattutto nel reparto difensivo. Contro il Lecce saranno infatti indisponibili Mancini e Hermoso, entrambi squalificati dopo le ammonizioni rimediate a Bergamo. A loro si aggiungono Ndicka ed El Aynaoui, impegnati in Coppa d’Africa, oltre agli infortunati Baldanzi, Pellegrini e Bailey.
In difesa, dunque, spazio alle soluzioni alternative: si scalda Ziolkowski, con Celik o Rensch pronti ad adattarsi nel ruolo di braccetto. Sugli esterni dovrebbero agire Wesley e uno tra Rensch e Celik, mentre in mezzo al campo è confermata la coppia Cristante–Koné. In avanti, cresce la candidatura di Artem Dovbyk, al momento favorito su Ferguson per guidare l’attacco. Alle sue spalle pronti Soulé e uno tra Dybala ed El Shaarawy, con l’argentino leggermente avanti nel ballottaggio.
La sfida del “Via del Mare” assume un peso specifico notevole per la classifica. La Roma è attualmente quinta, appaiata alla Juventus e con tre punti di vantaggio sul Como (che ha una gara in meno). Dopo un periodo complicato lontano dall’Olimpico — tre sconfitte nelle ultime quattro trasferte — i giallorossi sono chiamati a una risposta forte, nonostante le numerose assenze. Lecce-Roma rappresenta quindi un crocevia importante: serve una vittoria per rilanciare le ambizioni europee, restare agganciati al treno Champions e ritrovare continuità di risultati dopo il calo seguito alla sosta di novembre. Una prova di maturità, oltre che di carattere, per la Roma di Gasperini.
Nel commentare l’ultimo turno di campionato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha offerto una lettura lucida e per nulla allarmistica del momento della Roma, reduce dalla sconfitta contro l’Atalanta.
“La Roma ha disputato un brutto primo tempo contro l’Atalanta», ha spiegato Capello, soffermandosi poi su alcuni episodi chiave della gara: “Non sono d’accordo con Gasperini che sostiene di aver avuto all’inizio del match delle situazioni favorevoli: alla Dea è stato annullato un gol in modo per me discutibile e poi c’è stata l’occasione di Zalewski per andare sul 2-0, tutto solo contro il portiere”.
L’ex tecnico giallorosso ha però sottolineato il cambio di passo nella ripresa: “Nel secondo tempo, invece, ho rivisto la Roma: una squadra con grandi potenzialità”. Uno sguardo che va oltre il risultato immediato e che si lega anche alle prospettive future: “Se le voci di mercato venissero confermate e il club riuscisse a trovare i calciatori che cerca, si potenzierebbe molto, perché già ora – dalla porta a centrocampo – ha uomini di primissimo livello”.
Infine, un richiamo alla sua esperienza personale sulla panchina romanista: “Mi ricordo che nel 2000/2001 perdemmo 4-2 a Bergamo e fummo contestati tremendamente dai tifosi. Però poi portò bene”. La conclusione è netta e senza esitazioni: “Assolutamente no”, alla domanda se ci sia da disperarsi.
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