Dopo una partita dominata da parte della Roma contro il Milan, ecco le consuete pagelle della nostra redazione.
Svilar 6: il punto di rischio più alto della serata non è stata un intervento o un tiro (anche perché l’unico, coincide col gol rossonero), ma il calcione di Rabiot: inoperativo.
Mancini 7: veloce nei timing, più volte partecipe alla fase offensiva come ormai di consueto. Dalla sua parte pochi rischi, così come per tutto il reparto.
Ghilardi 7: Poseidone con quei capelli ha donato ai studiosi dell’epica greca un’immagine iconica. Ghilardi, con un taglio simile, incomincia a brillare sempre di più come l’eroe greco tra i mari. Pulito negli interventi e abile nel gioco aereo. Lavoralo Gasp, lavoralo.
Ndicka 5,5: se vi aspettate che qui venga ucciso (sportivamente parlando ovviamente) l’ivoriano per l’errore decisivo sul gol rossonero, sbagliate di grosso, ma sicuramente questo macchia una prestazione che fino a quel momento, era stata di buonissimo livello.
Celik 6,5: impeccabile, come accade quasi sempre in Roma-Milan: è l’asciugamano posato sulle fiamme che Leao prova a innescare. Giocata decisiva in occasione del calcio di rigore.
Cristante 6: più volte prova a imbucare centralmente, dove però il Milan fa grande densità. Qualche limite legato alla velocità d’esecuzione.
Koné 7: è lui il calciatore che alza il livello lì in mezzo, punto. Quantità e velocità, limitate solo dall’infortunio accusato a partita in corso che si spera, non sia nulla di grave. (59′ Pisilli, 5,5)
Wesley 6,5: il brasiliano spesso riesce a trarre benefici dalle sue giocate, ma alcune volte nel secondo tempo è disattento in fase difensiva. Annullato Saelemakeers.
Dybala 6: il dessert del menù targato Gasperini è dolce nel tocco, nelle giocate e nei modi in cui elude chi lo va a pressare. Manca però, il guizzo finale. (69′ Pellegrini 7)
Soulé 6: la sua partita è stata contraddistinta da due parti opposte, come il dolce e il salato: da una parte i grandi recuperi in riagressione, dall’altra poca lucidità in fase di finalizzazione. (85′ Venturino, s.v)
Malen 6: “Mi chiamo Doenlly, vengo dalla Premier”. E si vede direi. Con i suoi movimenti crea spazi e lega il gioco in modo importante, anche se oggi non finalizza delle occasioni che sarebbero potute essere decisive. (69′ Vaz 6)
Gasperini 7: partita che segue lo spartito dell’andata. Gasp incarta Max, mettendo in campo una Roma ad alta intensità, anche se poi la partita di giovedì è incominciata a farsi sentire. Molti ragazzi stanno continuando nel loro percorso di crescita e il merito è di quest’uomo qui.
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