Trecento presenze che raccontano dedizione, sacrificio e momenti destinati a restare nella storia. Anche nelle parole di Stephan El Shaarawy emerge tutto il peso emotivo di un percorso vissuto senza risparmiarsi mai, tra traguardi personali, legami umani profondi e notti europee entrate nell’immaginario giallorosso.
Stephan El Shaarawy descrive le emozioni che accompagnano il raggiungimento di questo obiettivo includendo nel percorso anche i suoi compagni di battaglie ormai non solo colleghi ma amici.
“Qualcosa di così bello e straordinario, di cui sono davvero fiero. È un traguardo importante, perché in tutte queste 300 partite non mi sono mai risparmiato: ho sempre dato il massimo per questi colori. Per questo me ne sento profondamente orgoglioso. Condividere questo percorso con Mancio e con Bryan è bellissimo: anche loro hanno dato tantissimo alla Roma. Con loro si è creato un rapporto davvero profondo, anche fuori dal campo. C’è una sana amicizia, sono compagni seri, uomini veri, che hanno a cuore la Roma.
Arriva anche il pensiero sulla fascia da capitano e sulle emozioni che gli trasmette indossarla: responsabilità e rispetto.
“È un grande privilegio e mi sento davvero fortunato e orgoglioso di averla indossata. Ogni volta che sono sceso in campo con quella fascia ho cercato di rispettarla e di dare il massimo.”
Nel racconto dell’esterno giallorosso c’è spazio anche per le immagini che hanno segnato la storia recente del club, ricordi che vanno oltre il risultato e diventano patrimonio emotivo condiviso.
“La prima foto è quella del quasi gol del 3-0 contro il Barcellona. È stata una rimonta incredibile, una notte indimenticabile. Una serata speciale in cui abbiamo compiuto una grandissima impresa. Quella palla è uscita per pochissimo, ma poi per fortuna siamo riusciti comunque a segnare il 3-0 con Manolas. È stata davvero una notte che resterà per sempre nella memoria.”
E poi Tirana, la Conference League e una città intera in festa, immagini che per El Shaarawy rappresentano l’essenza più pura del suo legame con la Roma.
“C’è poi l’immagine di me che alzo la Conference: anche quella è uno dei momenti più belli vissuti qui. Vincere un trofeo europeo è stata una notte speciale, ma forse ancora più speciale è stato il giro della città il giorno dopo, sul pullman, a festeggiare con i tifosi. L’immagine più bella, per me, è proprio il pullman che passa davanti al Colosseo, circondato da tutta quella gente in festa. È stato un momento davvero da brividi.”
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