La sfida contro la Cremonese nasconde un’insidia che va oltre i tre punti: Mancini, Ndicka e Wesley sono diffidati e un giallo costringerebbe Gasperini a rinunciare a loro per il big match contro la Juventus.
A Trigoria l’attenzione è altissima. La Roma prepara la sfida contro la Cremonese con uno sguardo inevitabilmente rivolto anche alla partita successiva contro la Juventus. Il motivo è semplice: tre titolarissimi del reparto arretrato — Mancini, Ndicka e Wesley — sono in diffida e rischiano di saltare lo scontro diretto in caso di ammonizione. Un’eventualità che obbliga staff e giocatori a gestire la gara con equilibrio, senza però snaturare l’atteggiamento della squadra. Il margine di errore è ridotto al minimo: basta un intervento in ritardo o una protesta e il cartellino giallo potrebbe compromettere i piani in vista del confronto con i bianconeri.
La situazione più delicata riguarda soprattutto Mancini e Ndicka, pilastri della difesa giallorossa e difficilmente sostituibili in un match di alta classifica. Wesley, alle prese con il trauma contusivo alla caviglia sinistra rimediato a Napoli, potrebbe invece partire dalla panchina per ragioni fisiche, ma resta comunque sotto osservazione anche dal punto di vista disciplinare.
Non è nei piani della Roma ragionare in termini di “ammonizioni tattiche” o calcoli sul regolamento. La squadra di Gasperini ha fin qui gestito la diffida senza strategie particolari, puntando su concentrazione e attenzione in campo. Tuttavia il rischio resta concreto: perdere anche solo uno dei tre difensori chiave significherebbe arrivare alla sfida con la Juventus con rotazioni ridotte e meno certezze nel reparto arretrato. Il tecnico valuta possibili rotazioni, anche in funzione delle condizioni di Hermoso e delle alternative disponibili, ma senza stravolgere l’assetto. La priorità resta conquistare i tre punti contro la Cremonese, avversario in difficoltà ma proprio per questo potenzialmente insidioso.
Novanta minuti che per la Roma pesano doppio: da una parte la corsa alla Champions, dall’altra la necessità di arrivare al big match con la Juventus con l’organico al completo. Ogni contrasto, domenica, avrà un valore ancora maggiore.
Arrivano aggiornamenti sul tema del divieto di trasferte per le tifoserie di Roma, Lazio e Fiorentina. Come riportato dal Corriere della Sera, il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi presentati dalle associazioni legate ai sostenitori, confermando in gran parte i provvedimenti adottati dal Ministero dell’Interno dopo gli scontri avvenuti tra opposte tifoserie lungo alcuni tratti autostradali.
Per quanto riguarda la Lazio, il decreto non era stato impugnato e resta quindi pienamente in vigore. Per la Roma il ricorso è stato accolto solo in parte, con un intervento specifico sul divieto legato ai residenti nelle province del Lazio diverse dalla Capitale, ridisegnando parzialmente la misura. Resta dunque confermato l’impianto generale delle restrizioni, con alcune correzioni che ne ridefiniscono parzialmente l’applicazione per i tifosi giallorossi.
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