L’ex centrocampista giallorosso inizia una nuova avventura in Inghilterra, ma nel video di presentazione emergono con forza legami, ricordi e affetti legati a Roma.
Edoardo Bove è pronto a iniziare la sua nuova avventura con il Watford e il club inglese ha scelto di presentarlo ai tifosi attraverso un video dal taglio personale. Un contenuto che ha permesso al centrocampista ex Roma di raccontarsi, ripercorrendo legami, ricordi e affetti che restano centrali anche in questo nuovo capitolo della sua carriera.
Nel corso del video, Bove ha risposto ad alcune domande rapide, lasciando emergere con naturalezza il forte legame con il suo passato giallorosso e con le persone che lo hanno segnato di più nel suo percorso calcistico e umano.
Qual è, tra quelli che hai avuto in passato, il tuo allenatore preferito?
“José Mourinho”.
Qual è la tua cosa preferita di Roma?
Qual è il miglior giocatore con cui hai giocato?
“Paulo Dybala”.
Il tuo migliore amico nel calcio?
“Ce ne sono tanti. Direi Calafiori”.
Parole semplici ma cariche di significato, che raccontano quanto Roma resti una parte fondamentale della sua identità. Ora per Bove si apre una nuova esperienza in Inghilterra, con la maglia del Watford, ma il legame con i colori giallorossi continua a emergere con forza, confermando un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
In vista di Euro 2032, il Ministero dell’Interno ha definito nuove norme di sicurezza e strutturali alle quali dovranno adeguarsi tutti gli impianti candidati a ospitare le gare della competizione. Tra questi rientra anche il nuovo stadio della Roma a Pietralata, che dovrà recepire alcune indicazioni legate alla gestione dei flussi e alla suddivisione dei settori.
A fare chiarezza sul tema è Il Messaggero, che ha analizzato nel dettaglio l’impatto delle direttive del Viminale.
Il timore principale dei tifosi riguarda lo “spacchettamento” dei settori in blocchi da massimo 10mila posti. Una preoccupazione comprensibile, ma solo parzialmente fondata. Allo stadio Olimpico, infatti, questo sistema è già in vigore da anni: le due Curve, che complessivamente ospitano circa 20.100 spettatori ciascuna, sono già suddivise grazie a barriere e tornelli in tre comparti distinti. Nello specifico, i due Distinti contano 5.800 posti ciascuno, mentre la Curva vera e propria ne ospita 8.500.
Per questo motivo, nelle zone tradizionalmente più calde del tifo di Roma e Lazio non saranno necessari interventi strutturali. Diverso il discorso per Tribuna Tevere (circa 16mila posti) e Tribuna Monte Mario (circa 14mila), dove potrebbero rendersi necessari alcuni adeguamenti.
Un principio simile verrà applicato anche al nuovo stadio della Roma a Pietralata. L’impianto avrà una capienza complessiva di 60.605 spettatori, con una Curva Sud da 22.769 posti, pensata inizialmente come un vero e proprio “muro giallorosso”, anche grazie allo sviluppo in altezza della struttura. Le nuove norme, però, imporranno l’inserimento di un mini-divisorio per consentire una migliore gestione dei flussi.
In Curva Nord sono previsti 7.163 posti, ai quali si aggiungeranno 3.237 posti riservati al settore ospiti.
Secondo Il Messaggero, dunque, l’obiettivo delle nuove regole non è snaturare gli stadi, ma garantire standard di sicurezza più elevati in vista di un evento internazionale come Euro 2032, intervenendo solo dove realmente necessario.
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