Cambia il pallone della Serie A nella fase decisiva della stagione: introdotto un nuovo modello pensato per aumentare la visibilità e la qualità di gioco. Il nuovo Puma Orbita nasce per rispondere alle criticità emerse nei mesi scorsi e garantire standard tecnici più elevati su tutti i campi.
La Lega Serie A e Puma hanno presentato il nuovo pallone ufficiale che verrà utilizzato fino al termine della stagione in Serie A, Coppa Italia e Primavera 1, mandando in archivio il precedente modello arancione dopo le polemiche emerse nelle scorse settimane.
Il nuovo Puma Orbita si caratterizza per una grafica rinnovata con il bianco come colore dominante, una scelta pensata per migliorare la visibilità in campo, soprattutto per le persone affette da daltonismo. Un tema che era stato riconosciuto pubblicamente anche dal presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ammettendo le criticità del vecchio modello.
Oltre all’impatto estetico, il nuovo pallone rappresenta un passo avanti anche dal punto di vista tecnico. Realizzato secondo standard tecnologici di ultima generazione, il Puma Orbita è progettato per garantire precisione, stabilità e continuità di rendimento. La struttura avanzata consente alla sfera di mantenere una forma perfetta e di ridurre l’assorbimento dell’acqua, assicurando prestazioni costanti in ogni condizione di gioco.
Il nuovo pallone è già disponibile sul sito ufficiale Puma e presso i rivenditori selezionati, pronto a diventare il protagonista delle partite decisive che chiuderanno la stagione calcistica italiana.
È ufficialmente ripartita la carriera di Edoardo Bove, dopo mesi difficili segnati dal grave malore accusato il 1° dicembre 2024 durante Fiorentina-Inter. Un episodio che aveva messo a rischio la sua vita e che, secondo le normative italiane, gli avrebbe impedito di tornare a giocare a livello professionistico a causa dell’impianto di un defibrillatore sottocutaneo.
La svolta è arrivata dall’Inghilterra, dove i regolamenti sono meno restrittivi. Dopo la rescissione consensuale con la Roma, il centrocampista ha firmato con il Watford, club di Championship ambizioso e in corsa per il ritorno in Premier League.
A Sky Sport, Bove ha spiegato con chiarezza la sua scelta:
«Non volevo stare con le braccia conserte ad aspettare un cambio di regolamento in Italia. In futuro non so cosa accadrà ma il Watford non è un piano B: era già un mio obiettivo giocare in Inghilterra e il club vuole tornare in Premier. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere l’emozione di tornare in campo».
Suggestivo anche il racconto di come è nata la trattativa, quasi per caso:
«L’ultima giornata della scorsa stagione con la Fiorentina eravamo a Udine. Atterro a Trieste e non trovo un taxi. A un certo punto mi toccano la spalla: “Sono Luca Nani, direttore di Udinese e Watford. Se vuoi ti diamo un passaggio”. Durante il viaggio mi propone di andare a giocare con loro. In quel momento non pensavo nemmeno di poter tornare a giocare, ma l’ho preso come un segno del destino».
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