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Calcio

Nuovo stadio Lazio, Fondazione Nervi: “Estranei alla proposta presentata oggi.”

Il tema nuovi stadi continua a tenere banco nella Capitale. Per quanto riguarda il nuovo impianto giallorosso ci sono stati dei rallentamenti principalmente dovuti a questioni burocratiche, mentre per quello biancoceleste è arrivata una secca smentita.

La Lazio da tempo sta cercando di far proprio lo Stadio Flaminio, in disuso da anni, per costruirci la propria casa, ma le annose tempistiche della città unite a qualche irregolarità stanno trasformando questo obiettivo in una chimera.

Lotito seduto in tribuna all’Olimpico – dajeromatv.it

Qualche ora fa, infatti, è arrivata la smentita della Fondazione Nervi in merito a una proposta formulata dal club biancoazzurro. Di seguito il comunicato.

Il comunicato della Fondazione Nervi

“La Pier Luigi Nervi Foundation, a seguito della presentazione avvenuta oggi online del progetto per la trasformazione dello Stadio Flaminio in impianto della società sportiva Lazio, tiene a precisare quanto segue.

La Fondazione e il suo presidente, Marco Nervi, nipote di Pier Luigi, si dichiarano totalmente estranei alla concezione della proposta oggi presentata e ne denunciano il grave pericolo che essa rappresenta per la salvaguardia dell’impianto, concepito e realizzato da Antonio e Pier Luigi Nervi in occasione delle Olimpiadi del 1960.

Quanto è stato illustrato oggi va chiaramente contro il vincolo di tutela dello stadio e non solo non rispetta, ma altera irreversibilmente l’opera dei progettisti originari.

La Fondazione si riserva di procedere nelle sedi opportune contro quanto proposto oggi e invita il Comune di Roma a considerare la gravità del rischio che l’intervento prospettato comporta per il proprio patrimonio monumentale. Il presidente Lotito ha parlato oggi in dettaglio con i giornalisti del grande potenziale economico rappresentato dall’operazione da lui proposta, che, a suo dire, porterà grandi guadagni alla sua società.

Auspichiamo che il ministro della Cultura e la soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, nel rispetto della dignità istituzionale delle loro funzioni, levino la loro voce contro questa operazione commerciale di sfruttamento di un’opera del nostro patrimonio culturale, che si vorrebbe alterare irreversibilmente nel nome di logiche che con il restauro e la valorizzazione culturale non hanno nulla a che fare.

Alessandro Falzano

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