I giallorossi sono alla ricerca degli ultimi rinforzi da consegnare a mister Gasperini. Con l’arrivo di Tsimikas, resta da completare la casella legata all’esterno di piede destro. Occhio, però, a possibili sorprese a centrocampo.
All’indomani del successo romanista contro il Pisa, a Trigoria non c’è tempo per rilassarsi e godersi la sosta per gli impegni delle Nazionali. Ebbene sì, perché le ultime ore di mercato scaldano le fantasie di tutti i tifosi giallorossi, con Massara impegnato in diverse trattative. La cessione di Baldanzi è ormai cosa fatta: il trequartista ex Empoli si trasferirà al Verona in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni.

Le attenzioni di appassionati e supporters sono però tutte rivolte al capitolo entrate: George rimane una pista complicata, con il Chelsea che non sembrerebbe discostarsi dalle elevate richieste formulate. Ecco perché, in quella che oramai è divenuta una corsa contro il tempo, il direttore sportivo della Roma potrebbe virare su Benjamìn Domìnguez.
I contatti con il Bologna andranno avanti anche nelle prossime ore. Le parti sono in contatto per trovare l’accordo sulle cifre dell’operazione, anche se non sono escluse sorprese incarnate da nomi ancora non di pubblico dominio. A centrocampo, invece, Pessina resta una possibilità per completare il pacchetto.
Il classe 1997, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, rappresenterebbe un’alternativa in più per il tecnico di Grugliasco, già a conoscenza dell’esperienza e delle doti del calciatore in forza al Monza.
Le parole di Gasperini dopo Pisa-Roma
Un’altra vittoria, che prestazione è stata?
“Globalmente la prestazione è stata molto buona. Abbiamo sofferto all’inizio, ma abbiamo incontrato un Pisa organizzato e fisico, sempre molto coperto. Piano piano siamo venuti fuori già al primo tempo anche se non con grande concretezza. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene e meritavamo un gol in più”.

Il gol di Soulé arrivato a seguito di una grande azione corale…
“Il gol è stata una bellissima azione di reparto, sia Dybala sia Ferguson sia Soulé che poi ha finalizzato benissimo. Se non riusciamo a fare queste giocate contro queste squadre così che difendono in tanti poi diventa complicato”.
Soulé ancora decisivo, in quella posizione è spesso pericoloso.
“Indubbiamente lui ha questa capacità di giocare un po’ più largo, ma anche più centralmente. Cristante era molto centrale e quindi bisognava scalare più rapidamente. È stato protagonista in tante azioni perché lì in quella zona riusciva a smarcarsi, poi lui è un portatore di palla sicuramente molto efficace”.
Come mai Dybala sulla sinistra?
“Non volevo spostare Soulé che stava facendo molto bene. Dybala poi puoi giocare ovunque, da sinistra, da 10 di una volta. Non lo porta a calciare all’interno col sinistro, ma sa fare comunque bene. Io non credo che un giocatore debba giocare per forza nella sua zona di confort, un grande giocatore come lui può occupare tutte le zone d’attacco, sa sempre cosa fare e questa varietà voglio poi crearla anche a Soulé. Con tutti mancini in squadra dovranno giocare anche con piede a favore e questa partita ne è la dimostrazione”.
Non era scontato trovare in questa squadra un’impronta già chiara dopo due partite.
“Sono d’accordo, il merito è di questi ragazzi è il gruppo, acquisito con Ranieri nonostante giocassero con un altro sistema. Ho trovato un gruppo che mi ha seguito subito in modo straordinario fin da subito. Hanno fatto un grande ritorno l’anno scorso nonostante la Champions mancata che ha lasciato amarezza, ma ho trovato un gruppo molto disponibile e concentrato”.