Il tecnico, ospite all’Università Cattolica di Roma per l’evento “Il coraggio di sbagliare”, ha parlato così della sua avventura in giallorosso. Di seguito alcune delle dichiarazione rilasciate dall’allenatore.
“Vi devo ringraziare per questa possibilità che mi avete dato, di parlare a tanti ragazzi. Io vengo dal mondo dello sport e dell’intrattenimento, ma oggi troveremo dei legami tra il nostro mondo e il vostro, composto da tanti giovani a cui io mi rivolgo molto bene. Perché ho a che fare tanto con giovani della vostra età che hanno sogni e progetti. Nel calcio le cose sono molto compresse, vicine, ma i timori e i sogni, gli scontri, le gare, le partite, lo studio, gli esami, ci sono tante cose che possono collimare e oggi sono qui per portare la mia esperienza nel mondo del calcio che magari può esservi utile per affrontare al meglio le problematiche che vivete”.

Sugli errori nello sport e come questi devono essere affrontati.
“L’aspetto mediatico è quello più pesante. Un episodio determinante, come un gol sbagliato, fa cambiare completamente il giudizio. Non possiamo fare la corsa sul giudizio esterno, a volte è crudele, altre esageratamente positivo. Io adotto sempre una frase che non è mia: ‘Noi non perdiamo mai, o vinciamo o impariamo’. Questa è una condizione fondamentale. Dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie. Fosse finita 3-2 contro la Juventus, saremmo stati più felici e non avremmo visto gli errori che abbiamo fatto”.
Gasperini: “Ci vogliono coraggio, fiducia e…daje!”
“Essere alla Roma è una cosa che deve darti grande fiducia e coraggio, non puoi permetterti di avere timore. Possiano perdere partite, contro avversari più o meno forti, ma non possiamo mai perdere queste caratteristiche, bisogna dare sempre il meglio. Questo l’ho coltivato dal settore giovanile che è stata una palestra enorme”.

“Se sono venuto, e vi ringrazio, è per portare questo messaggio. Voi siete tutti forti! Siete tutti giovani con un futuro davanti, da non limitarvi a un episodio anche sfortunato o negativo. Voi rappresentate il futuro per questa nazione. Il messaggio è questo, che è quello che voglio trasmettere alle mie squadre. Si basa sulla fiducia, il coraggio e ‘dajeeee dajeeee!!!”





