Domenica alle 18 al Ferraris andrà in scena Genoa-Roma, una sfida ricca di intrecci e ricordi. Da una parte Daniel De Rossi, che ritroverà il suo passato giallorosso, dall’altra Justin Bijlow, portiere del Genoa ed ex Feyenoord, che negli ultimi anni ha incrociato più volte la Roma nelle competizioni europee.
Per l’estremo difensore olandese la partita ha anche un significato particolare. Bijlow era infatti in campo nella finale di Conference League del 2022 a Tirana, vinta dalla Roma grazie al gol di Zaniolo, primo trofeo europeo dell’era Friedkin. Un ricordo inevitabile quando si parla di giallorossi. Intervistato da Il Secolo XIX, il portiere rossoblù ha parlato anche della sfida che lo attende domenica e del confronto con il connazionale Donyell Malen.

Sull’attaccante della Roma Bijlow ha spiegato:
«Non gli ho scritto, ma lo conosco molto bene. Sta facendo un grande lavoro a Roma e non è mai facile fermare un attaccante come lui».
Il portiere del Genoa ha poi commentato la difficoltà della partita:
«La Roma è un’ottima squadra, ma penso che noi in casa, grazie ai nostri tifosi, potremo fare una grande gara».
Inevitabile anche il riferimento alla finale di Tirana, una ferita ancora viva per il Feyenoord di allora:
«È accaduto molti anni fa, è stato un momento difficile da affrontare, ma il passato è passato».
Domenica al Ferraris sarà un’altra storia, ma i ricordi di quelle notti europee tra Roma e Feyenoord tornano inevitabilmente a galla.
Verso Genoa-Roma: De Rossi prepara le contromosse, dubbio Messias
I rossoblù hanno proseguito la preparazione con una seduta mattutina a Pegli, lavorando sia sugli aspetti tecnici sia su quelli tattici in vista della sfida contro gli uomini di Gasperini. De Rossi sta valutando diverse soluzioni, soprattutto nel reparto offensivo, dove dovrà fare a meno di Baldanzi. Il trequartista, infatti, non potrà essere della partita contro la Roma, club proprietario del suo cartellino, e ha svolto soltanto terapie.

Per sostituirlo il primo nome resta quello di Messias, candidato a occupare la zona alle spalle dell’attaccante sia nel 3-4-2-1 sia nel 3-4-1-2. Non è però esclusa una soluzione più prudente, con il passaggio al 3-5-2 e l’inserimento di un centrocampista in più, con Vitinha o Ekuban pronti ad affiancare Colombo nel reparto offensivo.
De Rossi deve sciogliere anche il dubbio sulla fascia destra. Norton-Cuffy resta il titolare designato in quella posizione, ma l’inglese continua a lavorare a parte dopo il risentimento muscolare accusato contro il Torino che lo aveva costretto a saltare la gara con l’Inter. Il Genoa spera ancora di recuperarlo, ma le valutazioni definitive arriveranno soltanto nei prossimi giorni. In caso di forfait, si aprirebbe il ballottaggio tra Martin e Sabelli.
Buone notizie invece potrebbero arrivare da Otoa, fermo nelle ultime due partite per una distorsione alla caviglia ma vicino al rientro in gruppo. Per il resto De Rossi dovrebbe confermare l’assetto difensivo a tre con Marcandalli, Ostigard e Vasquez davanti al portiere. In mezzo al campo, in caso di linea a quattro sugli esterni, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Malinovskyi e Frendrup. In attacco, invece, Messias e Vitinha restano i principali candidati a supportare Colombo.
Intanto cresce l’attesa a Marassi: i biglietti a disposizione dei tifosi rossoblù sono quasi esauriti e il Ferraris si prepara a spingere il Genoa in una sfida delicata contro la Roma.





