Roma sconfitta dal Bologna: le pagelle giallorosse

La Roma fallisce l’obiettivo e cade in casa con il Bologna vedendo sfumare il sogno Europa League per il secondo anno consecutivo agli ottavi di finale, come accaduto dodici mesi fa a Bilbao.

Gian Piero Gasperini durante Como-Rma-DajeRomaTv.it

A decidere la sfida le rete di di Cambiaghi nel secondo tempo supplementare che fissa il punteggio sul definitivo 3-4.

Le pagelle della Roma

Svilar 5,5 – Incolpevole almeno su tre dei quattro gol presi: quello di Rowe è un arcobaleno imparabile, mentre sul rigore viene completamente spiazzato così come accaduto a Genova. Il destro di Castro troppo perfetto. Il 3-4 lo prende sul primo palo.

Mancini 5,5 – Si perde Rowe, al netto di un contatto potenzialmente falloso, in occasione dello 0-1 e in fase di spinta risulta meno propositivo del solito.

N’Dicka 5,5 – Ormai ha preso il vizio del gol, di fatto il quarto nelle ultime cinque gare complessive. Tre grosse macchie, però, nella sua gara: l’aver permesso a Castro di prendere posizione e fornire l’assist a Rowe per lo 0-1 ed essersi fatto prendere il tempo dallo stesso inglese in maniera molto ingenua poco prima dell’1-3. La terza l’aver concesso troppo spazio a Dallinga per l’imbucata a Cambiaghi per il 3-4.

Hermoso 5,5 – Poco incisivo nella prima costruzione e poco avvezzo ad attaccare lo spazio per creare una linea verticale come spesso sarebbe chiamato a fare. Responsabilità minime sui due gol.

Celik 5 – Si mette in luce solamente con un cross poi spizzato da Cristante e non corretto in porta da Malen nel primo tempo e con un tiro da fuori all’inizio del primo tempo supplementare. Spesso in ritardo su Joao Mario. Si conferma in calo. Riceve anche un giallo per un intervento scomposto a inizio ripresa.

Pisilli 6 -Tanta corsa, tanta abnegazione per il giovane centrocampista che certifica il suo stato di crescita. Qualche errore in disimpegno, ma anche dinamismo a volontà. Sempre utile tra le linee.

Koné 6 – Esce per infortunio al 19′. Ricaduta muscolare per lui, non stava bene già prima dell’inizio della sfida.

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Wesley 6 – Abbastanza evanescente nella prima frazione, fa il Wesley nella ripresa garantendo spinta e pericolosità sulla corsia sinistra. Peccato per quel sinistro di prima intenzione finito in curva allo scadere dei novanta minuti.

Cristante 6 – Impacciato, lento e poco preciso nella prima parte di gara, anche lui cresce alla distanza. Sue le due spizzate che permettono a Vaz di guadagnarsi il rigore prima ed effettuare l’assist a Pellegrini poi.

El Shaarawy 5 – L’ingenuità commessa su Zortea in area sporca una prestazione che sino a quel momento era stata apprezzabile, specie per ciò che concerne l’apporto offensivo.

Malen 6,5 – Sempre la solita luce offensiva. Fa ammonire due avversari, trasforma il rigore del 2-3 che rimette in carreggiata la squadra e crea apprensione alla difesa ospite soltanto avvicinandosi al pallone. Termina stremato i 120 minuti.

 

Pellegrini 6,5 – Prende il posto di Koné e crea i presupposti per il momentaneo pareggio di N’Dicka guadagnandosi il corner poi disegnato sulla testa dell’ivoriano con una punizione infrantasi sul palo. Sigla, inoltre, preziosa rete del 3-3 con un interno mancino chirurgico che vale il prolungamento della sfida ai tempi supplementari.

Vaz 6,5 – Non entra benissimo, ma riesce a ritagliarsi il proprio spazio guadagnandosi il rigore e assistendo Pellegrini per il 3-3. Prova generosa.

El Aynaoui 6 – Entra alla fine del primo tempo supplementare, ma non riesce a mettersi in luce.

Zaragoza 5,5 – Subentra a Celik, ma non dà l’apporto che ci si aspetterebbe da un subentrato dopo oltre cento minuti.

 

 

Gasperini 5,5 – Certamente da premiare la reazione, ma anche oggi la squadra ha mostrato limiti fisici evidenti e quella che era l’unica certezza, la difesa, ora è il primo tallone d’Achille.