Gasperini, addio da non escludere: i nomi per il post

Il Messaggero fa il punto della situazione in casa giallorossa. In attesa di capire l’esito dell’incontro che andrà in scena nel pomeriggio, il quotidiano non chiude le porte ad un addio del tecnico di Grugliasco.

Ancora tutto da scrivere il futuro di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma. Atteso oggi il faccia a faccia con Ranieri, dal quale si potrà capire qualocosa in più. In caso di separazione la prossima stagione, il nome è già in casa: De Rossi. Chiaro che, il primo ad essere convinto dovrà essere proprio Daniele, che a Genoa sta lavorando bene e che non ha intenzione di scottarsi di nuovo con l’amata Roma.

De Rossi che da indicazioni alla sua squadra
Daniele De Rossi in panchina con il Genoa – DajeRomatv.it

Tornerebbe? Probabilmente sì, ma le condizioni dovranno essere chiare. Ma non c’è solo De Rossi. Sul taccuino finirebbero vecchi personaggi contattatati a suo tempo. Italiano, ad esempio, è un tecnico in ascesa. Pioli è un nome avvicinabile a Massara per i trascorsi milanisti ma non sarebbe un nome rassicurante dopo il fallimento a Firenze. Da tenere in considerazione ance Valverde, Thiago Motta e Farioli“.

Gasperini: “Con Ranieri nessun litigio”

Di seguito le parole del tecnico dopo la gara contro il Pisa.

Gasperini concentrato in panchina con la Roma
Gian Piero Gasperini-DajeRomaTv.it

Sull’Atalanta meglio non pronunciarsi, con i giovani hanno fatto cose straordinarie. E i risultati. Risultando competitiva da subito. Sicuramente con Ranieri ci vedremo la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi. Sono molto contento del 3-0 stasera e della bella classifica. Domani e dopodomani poi vediamo cosa succederà, dovremo tifare certamente per Atalanta e Inter. No, non ce la fate. Io sono molto attento sulla prestazione e sulla partita. Siamo a sei gare dalla fine, è un momento delicato“.

Solo per le squadre in cui ha giocato anni indietro, è uno di valore e con dei mezzi. La parte determinante per convincerlo a venire è stata quella di fargli fare la prima punta, voleva fare quel ruolo. Ed è andata bene a tutti e due, molto per merito suo. Io ero straconvinto, come altre volte mi è capitato, come per esempio con De Ketelaere più avanzato. Questi sono giocatori forti, io non invento niente ma cerco di tirare fuori il meglio”.