Dall’amore per Roma alla qualificazione in Champions League passando per Gasperini, il Brasile e perfino la carbonara: Wesley si è raccontato ai microfoni di ManaMana Sport Roma mostrando tutto il suo entusiasmo per il momento che sta vivendo in giallorosso.
Pochi minuti prima di partire per raggiungere il ritiro del Brasile in vista del Mondiale, Wesley ha parlato ai microfoni di Manà Manà Sport Roma, raccontando emozioni, adattamento e il rapporto speciale nato in questi mesi con la Roma e con i tifosi giallorossi.

La prima domanda ha riguardato proprio il legame con l’ambiente romanista e l’affetto che i tifosi riservano storicamente ai giocatori brasiliani.
“L’ho percepito fin dal primo giorno. Sono arrivato alle cinque o sei del mattino e all’aeroporto c’erano già tantissime persone ad aspettarmi. In quel momento ho pensato: ‘Wow’. Poi con i gol, con l’adattamento e con le partite questo affetto è cresciuto sempre di più. Oggi sono innamorato di questo posto. Anche la mia famiglia è innamorata di Roma”.
Successivamente a Wesley è stato chiesto se si aspettasse un impatto così immediato nel calcio italiano e come avesse vissuto il passaggio sulla fascia sinistra, ruolo nel quale Gasperini lo ha schierato più volte nonostante non lo avesse praticamente mai ricoperto in carriera.
“Mi aspettavo di adattarmi, ma sinceramente non così velocemente. Il calcio europeo ha richieste molto alte e ho dovuto adattarmi subito. Sulla fascia sinistra non avevo mai giocato, ma il mister ha creduto in me e alla fine è andata bene. Per me l’importante è stare in campo: laterale, centrale, mediano… voglio solo aiutare la squadra”.
Nel corso dell’intervista è poi emerso un curioso retroscena legato al suo esordio e ai gol segnati in stagione. Wesley ha raccontato di aver spesso “previsto” le proprie reti parlando con amici e compagni.
“Io lo dicevo a tutti che avrei segnato. Ci sono anche delle chat. Mi era già successo altre volte prima di fare gol. Quel giorno sentivo che avrei fatto una grande partita. È stato uno dei giorni più belli della mia vita”.
Tra i momenti più importanti dell’anno, inevitabilmente, c’è anche la qualificazione in Champions League conquistata all’ultima giornata. A Wesley è stato chiesto cosa rappresenti per lui aver riportato la Roma nella massima competizione europea dopo tanti anni.
“Siamo molto felici. Abbiamo sempre creduto nella nostra forza. Nessuno aveva egoismi o vanità, tutti volevano soltanto raggiungere questo obiettivo. Quando un gruppo lavora così e resta unito, alla fine il lavoro viene premiato. Forse anche altre squadre meritavano la Champions, ma noi abbiamo lavorato tantissimo e ce la siamo meritata”.
Il brasiliano ha poi parlato anche dell’impatto avuto da Gasperini sulla squadra e sul gruppo durante le settimane decisive della stagione, sottolineando ancora una volta l’unione creata all’interno dello spogliatoio.
Infine spazio anche a un momento più leggero sulla cucina italiana. Alla domanda se avesse già provato piatti italiani prima di arrivare nella Capitale, Wesley ha risposto sorridendo:
“No, mai. Ma adesso mangio praticamente solo pasta! Mi piace tantissimo”. Con tanto di siparietto finale sulla carbonara: “Quello era il mio modo di farla”.
Un’intervista che conferma ancora una volta quanto Wesley si senta ormai completamente dentro il mondo Roma, dentro la città e dentro il progetto giallorosso.





