La Champions League torna all’Olimpico e lo fa con una delle sfide più affascinanti possibili. La Roma ospita il Real Madrid di José Mourinho, pronto a tornare da avversario nello stadio in cui ha scritto una pagina importante della storia giallorossa. Gasperini deve fare i conti con le assenze di Svilar e Cristante, ma davanti può affidarsi a Malen e Dybala. Resta aperto il ballottaggio sulla trequarti.
La Champions League torna allo Stadio Olimpico e lo fa contro il Real Madrid, il club simbolo della competizione e quello che più volte di chiunque altro ha sollevato la coppa. Una notte dal peso particolare anche per il ritorno nella Capitale di José Mourinho, l’ultimo allenatore ad aver conquistato un trofeo sulla panchina della Roma e l’uomo che riportò i giallorossi al successo europeo con la Conference League.

Ma per la squadra di Gian Piero Gasperini non sarà una semplice sfilata nel passato. La Roma arriva all’appuntamento con l’obiettivo di misurare la propria crescita contro una delle squadre più forti al mondo e, soprattutto, di dare continuità all’identità costruita in questi mesi. Pressione alta, coraggio e qualità nel gioco: principi che il tecnico difficilmente abbandonerà anche davanti al Real.
Mourinho, inoltre, arriva all’Olimpico con un organico molto più vicino alla miglior condizione rispetto a quanto sembrasse possibile durante la sosta. Mbappé, Valverde e Konaté hanno già recuperato e messo minuti nelle gambe contro il Villarreal. Nell’ultima uscita il Real si era presentato con Courtois tra i pali, Alexander-Arnold, Konaté, Rüdiger e Álvaro Carreras dietro, Valverde e Tchouaméni in mezzo e poi Arda Güler, Bellingham e Diomandé alle spalle di Mbappé.
Contro la Roma potrebbero cambiare alcuni interpreti, ma non l’impianto generale.
Gollini in porta, Pellegrini insidia Soulé
Gasperini deve invece fare i conti con due assenze pesanti. Svilar e Cristante sono fuori per infortunio e questo obbligherà il tecnico a intervenire soprattutto nell’asse centrale della squadra. Tra i pali toccherà quindi a Gollini, mentre davanti a lui dovrebbe essere sostanzialmente confermata la difesa vista a Como.

Mancini, Ndicka ed Hermoso partono avanti, anche se resta una possibilità legata a Balerdi. La velocità dell’argentino potrebbe infatti tornare particolarmente utile contro un attacco come quello madridista, ricco di giocatori capaci di attaccare la profondità e trasformare ogni campo aperto in un’occasione. Sulle fasce dovrebbero essere confermati Molina e Wesley. Per l’argentino sarà una partita particolare: dopo gli anni trascorsi all’Atletico Madrid, quello contro il Real è stato a lungo il suo derby e conosce bene intensità e caratteristiche di una sfida del genere.
In mezzo al campo l’assenza di Cristante riduce invece i dubbi. Toccherà ancora a Manu Koné e Marten de Roon, chiamati a reggere un settore nel quale il Real può schierare contemporaneamente giocatori del livello di Valverde, Tchouaméni e Bellingham. Davanti, Malen è pronto a partire dall’inizio. L’espulsione rimediata contro il Como gli impedirà di esserci nella successiva trasferta di campionato a Genova, ma naturalmente non incide sulla Champions. Al suo fianco ci sarà Paulo Dybala, e certe notti sembrano fatte apposta per un giocatore della sua qualità: una stella chiamata a confrontarsi con le stelle del Real Madrid.
Resta quindi da assegnare l’ultima maglia offensiva. Contro una difesa a quattro Gasperini ha spesso preferito utilizzare due attaccanti e un trequartista, ed è proprio qui che potrebbe arrivare la scelta più interessante. Lorenzo Pellegrini scalda i motori. L’ex capitano ha dato buone risposte nei 45 minuti giocati a Como dopo il lungo periodo necessario per ritrovare la condizione e potrebbe rappresentare la sorpresa dell’undici iniziale. Il ballottaggio resta però aperto soprattutto con Matías Soulé, che in questo momento offre maggiori garanzie in termini di ritmo e qualità offensiva. Più indietro, almeno sulla carta, Rodrigo Mora.
Come spesso accade con Gasperini, però, la decisione definitiva potrebbe arrivare soltanto nelle ultime ore, anche sulla base delle risposte fisiche fornite dai giocatori.
Mourinho dovrebbe invece ripartire dall’ossatura utilizzata contro il Villarreal, con la possibilità di modificare qualche uomo sulle corsie. Dumfries e Cucurella possono trovare spazio dal primo minuto, mentre davanti la coppia Vinicius-Mbappé rappresenta il pericolo principale.
Roma (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, De Roon, Koné, Wesley; Pellegrini; Dybala, Malen. All. Gasperini
Real Madrid (4-2-3-1): Courtois; Dumfries, Konaté, Rüdiger, Cucurella; Valverde, Tchouaméni; Arda Güler, Bellingham, Vinicius; Mbappé. All. Mourinho





