Lewis Hamilton e Charles Leclerc stanno vivendo insieme le difficoltà della Ferrari. Le ultime parole del monegasco sul compagno di squadra sanno di verdetto
A differenza dell’inglese, il #16 ha ottenuto dei podi e sfiorato un paio di volte la vittoria in questa complicatissima stagione. Il sette volte iridato non riesce a trovare il giusto equilibrio con la SF-25 per esprimersi al meglio. Sembra essere arrivato ad un punto di svolta.

L’idea dei ferraristi per questa stagione era completamente diversa: lottare per i due titoli mondiali e puntare sulla miglior coppia di piloti possibile. Alla fine tutto è andato storto o perlomeno non nella giusta direzione, creando un senso di frustrazione tra i piloti e i tifosi. Nonostante tutto Leclerc non ha mai perso la speranza, anche se in diverse occasioni è sembrato essere piuttosto spazientito nelle comunicazioni via radio con il suo ingegnere Bryan Bozzi.
Il monegasco vuole tirare fuori dalla SF-25 il massimo del potenziale e poi concentrarsi sul 2026 che dovrà essere per forza di cosa l’anno della svolta. Ci si attende moltissimo dal progetto futuro, con il cambio di regolamento e le nuove power unit. Abbandonare l’effetto suolo dal punto di vista aerodinamico (o perlomeno non così preponderante come fino ad oggi) può essere un aspetto su cui puntare.
Leclerc continua a credere ciecamente nella Ferrari: su Hamilton le parole sono chiare
In Ungheria Leclerc ha ottenuto la pole, mentre Hamilton finiva nelle retrovie e dichiarava al mondo la sua incapacità di essere utile per la Ferrari.
Nel paddock di Zandvoort nelle dichiarazioni ai media, riportate da Repubblica, Leclerc ha voluto ribadire la sua enorme stima verso il team principal Frederic Vasseur e la completa fiducia in quello che sarà il lavoro della Ferrari per il prossimo futuro.

Non solo, il pilota monegasco ha affrontato anche l’argomento Hamilton, spendendo parole importanti per il compagno di squadra e per il loro rapporto.
“Ci parliamo spesso, ma rimane un legame molto professionale, lavoriamo entrambi per provare a portare la squadra il più in alto possibile, ma anche per batterci a vicenda, e questa è una motivazione sia sua che mia“. Di certo al momento il confronto appare impari, anche perché nonostante il passare dei mesi non si vedono i miglioramenti che tutti si attendevano da Sir Lewis.