Atalanta-Roma, Di Canio non ci sta: “È una vergogna”

Atalanta-Roma finisce al centro della bufera arbitrale. Gli episodi del gol convalidato a Scalvini e della rete annullata a Scamacca accendono un dibattito acceso su VAR e interpretazioni, proseguito anche negli studi di Sky con un duro confronto tra Fabio Caressa e Paolo Di Canio.

La sfida tra Atalanta e Roma non ha acceso soltanto il campo, ma anche il post-partita televisivo. Negli studi di Sky Sport è andato in scena un confronto durissimo tra Fabio Caressa e Paolo Di Canio, con toni particolarmente accesi sugli episodi arbitrali che hanno segnato il match.

Paolo di Canio Sky Sport-DajeRomatv.it

Il primo caso riguarda il gol di Giorgio Scalvini. Dopo l’uscita a vuoto di Svilar, il difensore bergamasco mette il pallone in rete tra le proteste giallorosse: prima per una possibile carica sul portiere, poi per un presunto tocco di braccio nel gesto finale. Dopo oltre tre minuti di check VAR, la rete viene convalidata. In studio Caressa sottolinea come, a suo avviso, non ci sia fallo sul portiere ma restino forti dubbi sul tocco di mano: una lettura che Di Canio respinge con decisione, parlando di immagini “ingannevoli” e negando l’esistenza del contatto col braccio.

Il dibattito si sposta poi sull’episodio che fa esplodere definitivamente la polemica: il gol annullato a Gianluca Scamacca. L’azione nasce da una palla spazzata dalla difesa atalantina, con Scamacca inizialmente in fuorigioco che riaggredisce Mario Hermoso dopo un controllo sbagliato del difensore romanista. On field review e decisione dell’arbitro: fuorigioco punibile e gol annullato. Qui Di Canio esplode: “È una vergogna, lo scandalo più grande degli ultimi trent’anni.”, sostenendo che Hermoso giochi volontariamente il pallone e quindi rimetta in gioco l’attaccante. Una posizione che trova sorprendentemente d’accordo lo stesso Caressa.

A chiudere il cerchio, il riferimento a un parere UEFA favorevole all’intervento del VAR, ricordato da Caressa, ma con una precisazione decisiva: tutto dipende dall’interpretazione del controllo di Hermoso, giocata volontaria o meno. Una distinzione sottile, che però cambia completamente il giudizio finale. Risultato: Sky infuocata, studio diviso, e Atalanta-Roma che continua a far discutere anche lontano dal campo, con un Di Canio particolarmente infervorato e un dibattito destinato a proseguire ancora a lungo.

Gol Scalvini, Trevisani: “Si devono dimettere tutti”

L’episodio che ha deciso Atalanta-Roma non ha acceso il dibattito soltanto negli studi di Sky, dove il confronto tra Paolo Di Canio e Fabio Caressa è stato particolarmente acceso. Il caso della rete di Giorgio Scalvini ha continuato a far discutere anche nelle ore successive, arrivando fino agli studi di Pressing, dove i toni si sono fatti altrettanto duri.

Trevisani: “Nel 2025 nessuno meglio della Roma, ha numeri da scudetto” – dajeromatv.it

Riccardo Trevisani non ha usato mezzi termini nel commentare l’azione: “Scalvini mette le mani in faccia a Svilar e segna con un braccio, si devono dimettere tutti. Il difensore stoppa la palla con l’avambraccio e la butta in porta con la spalla. Se questo gesto a un metro dalla porta viene considerato regolare fermatevi proprio. Si vede chiaramente il tocco”.

Sulla stessa linea anche l’ex portiere Emiliano Viviano, che ha puntato l’attenzione sulla dinamica ai danni del portiere giallorosso: “Tanto riusciranno a dare la colpa a Svilar. Si è preso un braccio teso da Rensch e un doppio pugno da Scalvini”.

A rafforzare ulteriormente la tesi dell’errore arbitrale è intervenuto Graziano Cesari, ex arbitro e oggi commentatore: “La rete era da annullare, Svilar subisce fallo nell’area piccola e viene toccato prima sul braccio e poi alla testa”. Un coro di opinioni che, dopo lo scontro televisivo di Sky, conferma come il gol di Scalvini resti uno degli episodi più controversi del campionato.

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