Gian Piero Gasperini ha deciso di non rilasciare dichiarazioni nel post partita di Lecce-Roma. A spiegare il motivo della scelta è stato Angelo Mangiante, intervenuto in diretta su Sky Sport.
A provare a fare chiarezza è stato Angelo Mangiante negli studi di Sky Sport, ricostruendo il contesto e le sensazioni raccolte a pochi metri dallo spogliatoio della Roma. Nessuna versione ufficiale, nessuna comunicazione formale del club: solo deduzioni, incroci di informazioni e un filo conduttore che porta inevitabilmente al mercato di gennaio.

Secondo quanto emerso, non si è trattato di un problema fisico, né di impegni logistici improvvisi. I giocatori hanno parlato regolarmente, ma ogni uscita dallo spogliatoio ha restituito una sfumatura diversa, senza mai arrivare a una spiegazione univoca.
Da qui la sintesi proposta da Mangiante, che lega la scelta di Gasperini a un momento delicato della stagione, in cui le aspettative sul mercato iniziano a pesare.
Angelo Mangiante a Sky Sport: “Gasperini si aspettava già qualche rinforzo”
«Gasperini ha deciso di non parlare al triplice fischio, non per motivi fisici o logistici. La squadra ha parlato, i giocatori sono usciti dallo spogliatoio e ognuno ha dato una versione diversa, ma non c’è stata una spiegazione ufficiale. Da quanto abbiamo raccolto, la scelta va letta nel contesto di gennaio: è il mese del mercato, un mese decisivo per rafforzare la squadra. C’è un po’ di tensione, una normale agitazione legata alle aspettative. Probabilmente Gasperini si aspettava già qualche rinforzo, qualcosa di pronto, e in questo momento non tutto sta andando come sperato. Se fosse venuto a parlare, inevitabilmente gli sarebbero state fatte domande su Raspadori, Zirkzee e sul mercato in generale. Non potendo rispondere con la serenità e la franchezza che lo contraddistinguono, ha preferito evitare di esporsi. Questa è la sintesi della versione ufficiosa che abbiamo ricostruito in questi minuti».

Una lettura che non parla di rotture o fratture, ma di tensione di mercato, quella che spesso accompagna allenatori abituati a dire sempre ciò che pensano. Gasperini, che ha costruito la propria credibilità proprio sulla schiettezza, avrebbe scelto il silenzio per non dover edulcorare risposte o esporsi su trattative ancora in divenire.
La Roma vince, la classifica sorride e il campo restituisce segnali incoraggianti, sia sul piano dei risultati sia su quello delle prestazioni. Tuttavia gennaio resta un mese chiave, probabilmente decisivo per orientare il resto della stagione. In questo contesto, il silenzio del tecnico può essere letto come un messaggio indiretto ma chiaro: la squadra ha fatto la sua parte, ora tocca al mercato completare il lavoro. Le risposte che Gasperini attende non sono verbali, ma operative, e passeranno inevitabilmente dalle scelte della società nelle prossime settimane.





