Domani alle 21 la Roma tornerà in terra greca a distanza di sedici anni, quando il Panathinaikos ebbe la meglio nel doppio confronto dei sedicesimi di Europa League. La competizione sarà la stessa, ma la posta in palio no: le due squadre, infatti, si affronteranno nell’ultima giornata della League Phase con i giallorossi a cui potrebbe bastare anche un punto per approdare direttamente agli ottavi di finale.
Il Panathinaikos, attualmente al diciannovesimo posto con 11 punti, è praticamente certo dell’approdo al playoff senza covare particolari velleità per un posto in top eight considerati i tre punti di distanza dal Betis attualmente ottavo.

La formazione ateniese, quinta forza del campionato greco a -18 dalla capolista AEK con una gara in meno, ha cambiato ben sei allenatori negli ultimi due anni ed è ora guidata dall’esperto Rafael Benìtez che in diciannove gare totali ha collezionato undici vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, con annessa media di 1,95 punti a partita.
Il possibile undici e le parole di Benitez
Tra le fila del Panathinaikos militano tanti ex Serie A tra cui Lafont, Calabria, Kyriakopoulos, Renato Sanches, anche ex di turno. Tutti e quattro dovrebbero partire dal primo minuto insieme all’altrettanto ex wonder kid del Manchester United Facundo Pellistri. Di seguito la probabile formazione e le parole in conferenza stampa pre-gara di Rafael Benitez.

PANATHINAIKOS (3-4-2-1): Lafont; Ingason, Touba, Palmer-Brown; Calabria, Renato Sanches, Chirivella, Kyriakopoulos; Bakasetas, Pellistri; Pantovic.
“Quando tu hai una squadra forte, una città dietro alla squadra e un allenatore che ha esperienza e capacità di gestire, piano, piano arriva dove deve. La squadra è fortissima, i giocatori sono bravi.
Mi piace tanto l’Italia, soprattutto queste squadre forti. Lì è tutto molto interessante per qualsiasi allenatore, sono stato molto contento all’Inter e al Napoli, ma mi ha fatto piacere l’interessamento della Roma. Siamo qui da 3 mesi e giochiamo 2 partite la settimana. Ogni allenatore sa che non si può lavorare così su molti aspetti, qui vogliono vincere, ma sanno che non è obbligatorio farlo ogni settimana. Dobbiamo migliorare ed essere preparati soprattutto per il futuro.
A Gasperini spero di poter fare gli auguri per vincere, ma dopo la partita.”





