Fair Play Finanziario, il punto sulla Roma: nuova sanzione in arrivo?

La Roma continua il proprio percorso di rientro nei parametri del Fair Play Finanziario UEFA, rispettando gli obiettivi fissati nel Settlement Agreement e monitorando con attenzione anche la nuova Squad Cost Rule.

Come tutte le società impegnate nelle competizioni europee, anche la Roma deve operare nel rispetto delle stringenti norme imposte dal Fair Play Finanziario UEFA. Dal bilancio consolidato del club, analizzato da Calcio e Finanza, emergono aggiornamenti rilevanti sulla situazione economico-finanziaria giallorossa, in particolare per quanto riguarda il Settlement Agreement sottoscritto con la UEFA e l’applicazione della cosiddetta Squad Cost Rule.

Il direttore sportivo della Roma Frederic Massara
Roma, ribaltone clamoroso: non vogliono più cederlo ai giallorossi (LaPresse) – dajeromatv.it

La Roma ha firmato con l’Organo di Controllo Finanziario per Club della UEFA un accordo transattivo della durata di quattro anni, che copre i periodi di rendicontazione chiusi a giugno 2022, 2023, 2024 e 2025. L’obiettivo dell’intesa è accompagnare gradualmente il club verso la piena conformità alle nuove regole UEFA entro la stagione sportiva 2025/26. L’accordo prevede un sistema di sanzioni economiche e sportive legate principalmente al mancato rispetto dei target finanziari fissati, con penalità proporzionate all’eventuale entità delle violazioni.

In questo quadro rientra il contributo finanziario incondizionato di 5 milioni di euro, già trattenuto dalla UEFA nella stagione 2022/23. A esso si affianca un contributo condizionato che può arrivare fino a 30 milioni di euro, variabile e legato a eventuali scostamenti dagli obiettivi nel quadriennio 2022–2025. La società ha comunicato di aver rispettato i target finanziari relativi ai periodi chiusi a giugno 2022, 2023 e 2024, pur sostenendo le sanzioni previste dall’accordo: 2 milioni di euro per l’esercizio 2022/23 e 3 milioni per quello 2023/24.

Per la stagione 2024/25, sulla base dei dati consuntivi, la Roma prevede di aver nuovamente centrato il target richiesto. Anche in questo caso, però, è prevista una sanzione economica pari a circa 4,2 milioni di euro, già accantonata prudenzialmente nel bilancio al 30 giugno 2024, in linea con quanto stabilito dall’accordo con la UEFA.

Squad Cost Rule, cos’è e cosa rischia la Roma

Accanto al Settlement Agreement, il club ha fatto il punto anche sulla Squad Cost Rule, introdotta dalla UEFA nel 2022 per regolamentare il rapporto tra i costi della rosa e i ricavi. La Roma ha confermato di aver rispettato il limite fissato al 31 dicembre 2024, mentre ha ammesso che, guardando al 2025, potrebbe non rientrare nel target previsto. In quel caso, la società sarebbe esposta a una nuova sanzione finanziaria nel corso dell’esercizio 2025/26, con modalità e importi che verrebbero valutati dall’Organo di Controllo Finanziario UEFA in base all’entità dell’eventuale sforamento.

Gian Piero Gasperini-DajeRomatv.it

Nel complesso, il quadro delineato mostra una Roma attenta al rispetto degli impegni presi con la UEFA e consapevole delle difficoltà legate a una fase di transizione verso regole sempre più rigide. Le sanzioni economiche, già previste e contabilizzate, rappresentano un passaggio obbligato nel percorso di riequilibrio finanziario, che continua a incidere sulle strategie sportive e di mercato del club, ma che resta centrale per garantire sostenibilità e stabilità nel medio periodo.

Gestione cookie