In seguito al lancio del petardo di un tifoso dell’Inter contro Emil Audero, portiere della Cremonese ma ex della partita, il giudice sportivo ha deciso di multare la società nerazzurra. Dopo i divieti arrivati per le tifoserie di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio, anche per i tifosi nerazzurri sono state adottate delle misure ma non dello stesso peso…
Domenica scorsa, il lancio di un petardo dal settore ospiti verso Audero, portiere della Cremonese, ha messo a rischio la partita. L’ex estremo difensore dell’Inter è caduto a terra e si è temuto un grave infortunio. Il match è proseguito senza intoppi ma la capolista ha comunque rischiato di perdere a tavolino.
In seguito a questo incidente, è stato fermato il responsabile e la società è stata costretta a pagare 50.000 euro di multa. Non solo, ai nerazzurri sono state vietate le trasferte fino al 23 marzo, un provvedimento severe ma allo stesso tempo equilibrato. Infatti, si tratta della quinta società che nel giro di poche settimane subisce una misura restrittiva di questa portata.

Sanzione Inter, la differenza rispetto alle altre squadre
Il danno inflitto ad Audero poteva costare caro e sorprende la decisione del giudice sportivo di non sospendere fino a fine anno come accaduto con Roma, Lazio, Napoli e Fiorentina. Oltre al danno anche la beffa, i nerazzurri avranno sugli spalti i propri tifosi durante il derby.





