Il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Di seguito le sue dichiarazioni in vista di Roma-Cagliari.
Come ha visto Zaragoza? Che giocatore è? Su Totti in società?
“Lo faccio giocare subito, però si deve allenare (ride n.d.r). Stiamo conoscendo Bryan, ha giocato con buona frequenza nel Celta e ha una discreta condizione. Domani è disponibile, non ho ancora deciso se giocherà dall’inizio. L’intenzione è quella di inserirlo velocemente”.

Che idea si è fatto di quello che è successo ieri a Genova?
“Tutte le squadre sono state oggetto di episodi dubbi. Noi, come allenatori, abbiamo bisogno di radunarci e far sentire la nostra voce. La penso come Daniele e come tutti i tecnici che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi e nemmeno al pubblico. Ci sono cartellini che condizionano le gare e simulazioni evidenti, panchine che fanno caciara con gli arbitri. Dobbiamo far qualcosa di utile: in alcune squadre arrivano ex arbitri che insegnano ai calciatori come enfatizzare un contatto. Il calcio è uno sport leale e queste cose sono distanti da tutto ciò. Ieri, ad esempio, ho visto il rugby ed è stato bellissimo”.
Nelle ultime gare la squadra è cresciuta nella cattiveria e nella voglia di riprendere le partite.
“Non ho mai avuto dubbi su questo, il gruppo ha risposto sempre in maniera forte. Abbiamo perso tante partite 1-0, abbiamo bisogno di crescere sul gioco aereo. Dal punto di vista motivazionale questi ragazzi hanno sempre mostrato forte reazione”.
Gasperini: “Vaz torna in gruppo tra martedì e mercoledì”
La Roma ha sempre mostrato solidità dopo le sconfitte. Si aspetta questo approccio anche ora?
“Ancora di più, quello che cerchiamo di fare va al di là dell’immediato. In questo mese abbiamo fatto 10 partite tutte di grande difficoltà anche dal punto di vista numerico. Abbiamo dovuto giocare, come a Lecce e Atene, in una situazione d’emergenza. Hanno esordito giovani, hanno giocato sempre Vaz e Venturino. Ci siamo conquistati la possibilità di giocare a marzo, avremo un mese di normalità e cercheremo di recuperare alcuni giocatori fondamentali. L’intenzione, però, non cambia”.

Ranieri è stato chiaro sui rinnovi. Come la pensa?
“Le trattative sono dovute ad una diversa posizione economica, io non posso stare in mezzo alle diverse esigenze. Le valutazioni saranno fatte su questo. Io conto molto sui giocatori, non è facile arrivare a fine stagione con 4 giocatori in scadenza e 2 in prestito. Credo, al contempo, che le motivazioni di questi non cambieranno”.
Ferguson sembra un giocatore in difficoltà. A che punto è il suo recupero?
“Ha un problema alla caviglia, è la quarta distorsione. Le sue difficoltà più grandi sono di questa natura. Cerchiamo di rimetterlo in condizione ma ogni volta che cambia direzione rischia di farsi male. Anche per lui non è semplice vivere questa situazione. Contro lo Stoccarda si è fatto male evitando un fotografo. Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede. Si tratta di un ematoma. Dybala ha preso una forte contusione al ginocchio, speriamo che sia disponibile per domani. Soulé soffre di pubalgia da settimane, ma con grande spirito recupera sempre. Per fortuna non è una forma grave e la supererà”.
Manu Koné invece?
“Sta lavorando bene, speriamo di riaverlo prima. Vaz torna tra martedì e mercoledì”.
A Udine il centrocampo si è abbassato. Sta pensando a qualche rotazione?
“In questo momento abbiamo Pisilli che sta facendo molto bene. Pellegrini è duttile e in certe partite potrebbe giocare a centrocampo”.
Che ragionamento ha portato all’esclusione di Angelino dalla lista Uefa?
“Negli ultimi 10 giorni ha avuto un’ottima crescita, ha recuperato 4 chili. Anche i suoi valori sono migliorati, vogliamo che recuperi anzitutto come persona. Non avendo certezze sui tempi, abbiamo optato per questa decisione. Angelino è un ottimo giocatore e non vediamo l’ora che torni con noi”.
Contro il Cagliari è stata una delle partite peggiori.
“Si, non è stata una buona gara soprattutto nel primo tempo. Poi siamo rimasti in 10 e abbiamo perso nel finale. Ultimamente avevamo iniziato a realizzare maggiormente, a Udine qualcosa abbiamo creato, avvicinandoci spesso all’area di rigore avversaria. Abbiamo faticato nel primo tempo e preso un brutto gol su autorete, ma non credo meritassimo di perdere”.
Alcuni rinnovi andavano effettuati prima? Non la convincono le formule basate sui prestiti?
“Non è l’ideale trovarsi con giocatori che già sanno che difficilmente faranno parte di questa squadra il prossimo anno. Conto molto sulla fiducia di questi ragazzi, anche se è la prima volta che mi capita una situazione simile”.
Come mai Cristante non esce mai dal campo? Ndicka è in calo?
“Non è facile tornare dalla Coppa d’Africa, è una competizione che ti consuma. Anche lui ha bisogno di recuperare energie ma è un giocatore affidabile. Per Cristante parlano le prestazioni, ti garantisce tiro, duelli aerei e capacità tattica”.
Palestra è uno dei giocatori più pericolosi del Cagliari. Ha pensato ad un modo per arginarlo?
“All’andata mancava Wesley. Palestra è cresciuto in modo strepitoso, ma se riusciamo ad attaccarlo lo possiamo mettere in difficoltà. Sembra destinato ad arrivare a club molto importanti”.





