Gabriel Omar Batistuta, eroe della stagione del terzo scudetto, è tornato a Trigoria accolto da Claudio Ranieri (con cui ha vinto la Supercoppa Italiana ai tempi della Fiorentina) e da Vincent Candela, suo ex compagno ai tempi della Roma.
Il ritorno del Re Leone a Trigoria fa emozionare qualsiasi giallorosso e sicuramente, anche i calciatori che si sono ritrovati nei corridoi del centro sportivo una leggenda del calcio e della Roma. Ecco le parole dello straordinario attaccante rilasciate ai canali ufficiali del club.
L’anno dello Scudetto-DajeRomaTv.it
Da quanto non tornavi?
“A Trigoria mancavo da gennaio 2003, quando lasciai la Roma per trasferirmi all’Inter. Sono passati 23 anni, un periodo lunghissimo. Tornare in un posto dove sei stato felice è sempre emozionante, soprattutto per ritrovare amici di allora”.
Tra questi c’è anche mister Ranieri, con cui hai vinto la Supercoppa Italiana del 1996.
“Era Milan-Fiorentina a San Siro: segnai due gol e conquistammo il trofeo. È anche la partita in cui dedicai in diretta televisiva un ‘Irina, te amo’”.
E poi la Supercoppa Italiana l’hai vinta anche con la Roma, nel 2001.
“Sì, contro la Fiorentina. Eravamo superiori e vincemmo 3-0. Il primo gol fu di Vincent, con una conclusione splendida da fuori area”.
Batistuta: “A Roma mi sono divertito tantissimo”
Batistuta e Gasperini a Trigoria-DajeRomaTv.it
Roma, la Roma, cosa sono state per te?
“A Roma mi sono divertito tantissimo e ho raccolto i frutti di una lunga carriera. Vincere uno scudetto storico, per me e per la città, è stato qualcosa di straordinario. Facemmo 75 punti e io segnai 20 reti. La gioia che esplose in città fu indescrivibile”.
Che ricordi hai di quella squadra e dei tuoi compagni?
“Eravamo un gruppo eccezionale: io, Francesco Totti, Cafu, Walter Samuel, Emerson, Vincenzo Montella, Candela, Marco Delvecchio. Siamo rimasti in testa quasi per tutto il campionato e abbiamo conquistato il titolo in casa, davanti ai nostri tifosi, in una giornata indimenticabile”.
Un momento di quel campionato?
“Ce ne sarebbero tanti, ma penso alla doppietta contro il Parma nell’ultima gara del girone d’andata. Vincemmo in rimonta una partita complicata e lì capimmo davvero di poter vincere il campionato”.
Portavi il numero 18, allora. Come la maglia che hai ricevuto oggi dal Club.
“È il numero della mia prima stagione a Roma, ma soprattutto quello legato allo scudetto. Per me rappresenta un ricordo speciale”.
La Roma di oggi?
“Gioca un buon calcio. Gasperini ha dato identità e mentalità offensiva alla squadra. Appena possibile verrò a vedere una partita all’Olimpico”.
Quindi ci rivediamo?
“Probabilmente tornerò a Roma a maggio, magari per il derby di ritorno. Vedremo. Intanto sono felice di essere qui e mando un saluto a tutti i tifosi romanisti, che mi hanno sempre dimostrato grande affetto”.