Tre punti che pesano come lingotti d’oro. La Roma di Gian Piero Gasperini risponde presente sotto pressione, con lo stadio che trattiene il fiato e la classifica che sorride dopo il triplice fischio.

SVILAR 6,5 Pochi clienti allo sportello, ma quando suona l’allarme risponde con riflessi da élite. Sempre vigile, sempre centrato. La sensazione è che dietro di lui la serranda sia blindata.
MANCINI 6,5 Comanda, anticipa, ringhia. Guida la linea come un veterano in trincea.
NDICKA 7 Difensore e finalizzatore, guardiano e ariete. Perfetto nelle chiusure, letale nell’area avversaria. Sfiora persino la doppietta. Quando accelera sembra cambiare dimensione.
GHILARDI 6 entra a freddo, senza riscaldamento emotivo, e svolge il compito con disciplina. Ordinato, diligente.
Dal 45’ EL AYNAOUI 6 – Energia liquida nella mediana, scorre tra le linee e dà sostanza quando serve muscolo e quantità.
CELIK 6,5 Parte con il freno a mano leggermente tirato, poi prende giri e nel secondo tempo macina chilometri con continuità. Crescente, affidabile.
Dall’85’ ZIOLKOWSKI SV
KONE 6 Non è ancora il pilota aggressivo dei giorni migliori, ma rimette il casco e torna a correre. Qualche tiro fuori bersaglio, ma il ritmo si ritrova solo giocando. Bentornato.
CRISTANTE 7 Prima naviga in acque agitate, poi issa la bandiera e cambia rotta alla partita. Incornata chirurgica, assist lucido. Le 350 presenze celebrate con una doppia firma: leadership e concretezza.

WESLEY 6 Cammina sopra il rischio del giallo con passo frenetico. Non lascia un’impronta decisiva, ma fa una prestazione utile.
ZARAGOZA 5,5 Qualche scarica elettrica, ma il cielo resta coperto. Un bel cross, movimenti generosi, però l’interruttore non resta acceso abbastanza.
Dal 56’ VENTURINO 7 – Vento improvviso che spalanca le finestre. Dribbling, cambi di lato, coraggio puro. Entra e sposta l’inerzia come una raffica inaspettata.
PELLEGRINI 6 prestazione sufficente condita da sprazzi di buone letture.
Dal 72’ PISILLI 7 – Dinamite negli inserimenti. Attacca gli spazi come un incursore e trova il premio con tempismo e fame.
MALEN 6,5 Non mette la firma sul tabellino, ma disegna e attacca gli spazi. I suoi movimenti aprono varchi, fanno salire la squadra, destabilizzano la difesa. Il gol può attendere: l’impatto è già da protagonista.
GASPERINI 7 Partita da trappola emotiva, classifica incandescente, assenze e pressioni. Lui muove i pezzi con freddezza, accetta una gara meno brillante ma la tiene sotto controllo dall’inizio alla fine. È una Roma pragmatica, feroce quando serve. E nelle stagioni vincenti, queste sono le notti che fanno la differenza.




