Centoventi minuti ad altissima intensità, ancora in dieci uomini e con tanti titolari spremuti fino all’ultimo: la Juventus arriva alla sfida contro la Roma con diversi giocatori reduci da una gara dispendiosa contro il Galatasaray.
La Juventus si prepara alla trasferta dell’Olimpico con sulle gambe una partita estremamente pesante. Nel ritorno contro il Galatasaray i bianconeri hanno disputato 120 minuti ad altissimo ritmo, giocando in inferiorità numerica dal 49’, e per la terza volta nelle ultime quattro gare si sono ritrovati a rincorrere con l’uomo in meno, dopo quanto già accaduto all’andata e contro l’Inter. Uno sforzo fisico e mentale enorme che potrebbe incidere sulla condizione di diversi titolari in vista della sfida contro la Roma.

Tra i più utilizzati c’è Weston McKennie, uno dei veri stakanovisti della serata: 120 minuti in campo e addirittura tre ruoli ricoperti nel corso del match. Anche Gatti ha disputato l’intera gara, risultando tra i più sollecitati: oltre ai 120 minuti ha trovato anche il gol e ha garantito presenza costante in area e nei duelli aerei.
Minutaggio elevato anche per Koopmeiners, rimasto in campo per tutta la partita e protagonista di una gara di grande corsa e sacrificio in mezzo al campo. Locatelli ha giocato quasi l’intero incontro, uscendo solo nel secondo tempo supplementare, ma non sarà comunque disponibile contro la Roma per via della squalifica.
Kalulu ha lasciato il campo al 109’ per crampi, segnale di una condizione da monitorare nei prossimi giorni, mentre Thuram sostituito intorno all’80’ per esaurimento delle energie dopo una partita molto dispendiosa sul piano fisico.
Kenan Yildiz, al rientro da un infortunio, è stato comunque utilizzato fino al 103’, prima di lasciare spazio a Miretti, mentre davanti gli attaccanti sono stati ruotati: Conceição e Jonathan David sono usciti nella ripresa, sostituiti rispettivamente da Zegrova e Boga.
Capitolo portiere, Perin o Di Gregorio: chi gioca?
Tra i dubbi in casa Juventus in vista della sfida contro la Roma c’è anche quello legato alla porta. Contro il Galatasaray è stato schierato Perin dal primo minuto e resta da capire se si sia trattato di una scelta temporanea o di un possibile ribaltamento nelle gerarchie con Di Gregorio. L’ex Monza non sta attraversando un momento brillante dopo alcune prestazioni poco convincenti, mentre Perin ha risposto con sicurezza quando chiamato in causa. La decisione di Spalletti potrebbe quindi non essere casuale e apre a riflessioni anche in vista dell’Olimpico. Nelle prossime ore si capirà se la titolarità di Perin resterà un’eccezione o diventerà una soluzione più stabile.

In generale, la Veccchia Signora arriva alla sfida con la Roma dopo una gara di enorme dispendio energetico, tra inferiorità numerica, supplementari e rincorsa continua al risultato. Un fattore che potrebbe pesare sulle scelte e sulle condizioni fisiche di diversi titolari in vista della sfida dell’Olimpico. In una partita chiave per la corsa Champions, con la Roma alle prese con diversi assenti e con una tensione altissima attorno alla gara, la Juventus arriva all’Olimpico con energie fisiche e mentali tutte da valutare. Dopo una sfida così dispendiosa, capire quante forze siano rimaste ai bianconeri potrebbe rivelarsi uno degli aspetti decisivi del match.





