Il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Di seguito le sue parole.
Che gara sarà? C’è un punto in comune tra lei e Spalletti?
“Anche se con caratteristiche diverse, entrambi cerchiamo di raggiungere il risultato con le prestazioni. Anche domani sarà una partita tra due squadre che provano ad offrire un calcio di qualità. Dybala lo proviamo oggi, ieri stava molto meglio ma non ancora nella condizione di partire dall’inizio”.

Cosa si aspetta domani? Cosa manca per vincere un big match?
“Alcuni non li abbiamo vinti, ma in altre situazioni, come Como e Bologna, abbiamo ottenuto i 3 punti. Dobbiamo pensare all’interpretazione della gara, queste sfide sono equilibrate e anche le piccole cose possono fare la differenza”.
Adesso è una Roma superiore alla Juventus?
“All’andata eravamo rimaneggiati, soprattutto in difesa. La gara è stata equilibrata, abbiamo anche sperato di fare risultato. Domani è una nuova partita, abbiamo avuto un mese di gennaio molto difficile per gli infortuni e siamo andati tra alti e bassi. Adesso entriamo in una fase dove è importante dare continuità e sarà fondamentale inanellare successi consecutivi”.
Questi 4 punti di vantaggio incidono sull’approccio? Soulé come sta?
“Matias viaggia a vista, speriamo che la prossima settimana lo porti a riaggregarsi con i compagni. 4 punti sono significativi, ma non determinanti. Sarà un campionato che si deciderà nelle ultime giornate”.
Un pensiero sulle italiane in Champions.
“Bisogna prendere coscienza della realtà, è un discorso che riguarda anche la Nazionale. Non c’è solamente un problema, ma un insieme di cose che ci ha portato ad essere meno competitivi”.
Gasperini: “Per la Champions serviranno strisce di vittorie”
E’ più probabile che questa squadra arrivi in fondo al campionato o all’Europa League?
“Difficile fare una previsione del genere, dobbiamo stare dentro a tutto. Dobbiamo essere competitivi in campionato e rimanere dentro in Europa League. Dopo il Genoa entreremo in un tour de force di gare decisive. Ci sono anche alcune variabili: infortuni, squalifiche. In Europa abbiamo alcuni giocatori che non sono in distinta e dobbiamo pensare di partita in partita. La Juventus è stata una palestra incredibile per me, sicuramente è stata una grande esperienza di formazione. Mi ha dato l’opportunità di formarmi”.
Si può pensare ad una difesa a 4?
“E’ tutto proponibile. Lo abbiamo fatto con la Cremonese ed è andata bene. Possiamo passare facilmente da una situazione all’altra, ma molto dipende da avversario e stato della rosa. Abbiamo molti centrocampisti che adesso stanno facendo bene, ci torneranno utili in questo finale di stagione”.
Quanti punti servono per la Champions?
“Bisogna sempre passare i 70 punti, ma è difficile prevederlo. Quest’anno potrebbe essere anche di più, l’anno scorso le squadre coinvolte erano molte. Come ho detto prima, è fondamentale fare una striscia di vittorie consecutive”.
Domani ci sarà l’ennesimo sold out, un pensiero sulla trasferta a Bologna?
“Il divieto di seguire la squadra è brutto, si finisce di penalizzare migliaia di persone. Si spera che queste restrizioni, un giorno, possano finire”.
Su Koopmeiners.
“Ho ritrovato alcuni giocatori che avevo avuto a Bergamo qui, e sono anche più forti. Non posso dire perché abbia avuto un calo, ma è un giocatore forte, così come lo era in quell’Atalanta”.
Un pensiero sul sorteggio.
“In molte gare di questo tipo conta molto anche l’andata. I margini di errore sono minimi ed è anche difficile rimontare le partite. Quando si arriva ad un certo punto è inevitabile affrontare squadre forti, dispiace perché a scontrarsi saranno due italiane. In questa competizione devi superare ostacoli alti”.
Su Totti.
“Lo farei giocare domani. Non ci sono situazioni, siamo concentrati sulla gara di domani”.




