È andata in archivio la grande sfida tra Roma e Juventus, uno dei crocevia più importanti della stagione per la corsa Champions League.
Una partita intensa, giocata su ritmi elevati e ricca di episodi destinati a far discutere, in cui le scelte degli allenatori e le prestazioni individuali hanno avuto un peso determinante nell’economia del match. Come sempre, al termine dei novanta minuti è tempo di analizzare protagonisti e momenti chiave attraverso le pagelle, tra conferme, sorprese e prestazioni che potranno lasciare strascichi anche nelle prossime settimane.

Svilar 6
Incolpevole sui tre gol juventini, sui quali può fare ben poco. Ordinaria amministrazione per il resto della gara, senza particolari responsabilità nel risultato finale.
N’Dicka 7
Prestazione solida e autoritaria. Controlla bene David per gran parte della partita e trova anche la zampata vincente che vale il momentaneo 2-1, premiando una gara di grande attenzione difensiva.
Mancini 6.5
Guida la linea con personalità e aggressività. Sempre dentro la partita, alza il livello della pressione dal centro della difesa e prova a trasmettere energia ai compagni nei momenti più complicati.
Celik 6
Impegnato da braccetto di sinistra, offre una gara di sostanza e applicazione. Qualche buona uscita palla al piede e diverse chiusure utili, senza particolari sbavature.
Wesley 7
Attento dietro, dove limita Conceição con alcune chiusure puntuali. Il giallo al 26’, pesante perché da diffidato gli costerà la prossima gara col Genoa, appare severo. Si riscatta con uno splendido gol al 39’: inserimento perfetto sull’azione avviata da Pisilli, rientro e destro preciso sotto la traversa.
Pisilli 7.5
Tra i migliori in campo. Dopo tre minuti sfiora il gol con una grande incursione, negata da Perin, sull’azione in cui Pellegrini manca il tap-in. Recupera palloni, corre ovunque e abbina qualità e intensità. L’assist per Wesley è il simbolo di una partita totale, giocata con personalità e continuità.
Koné 7
Fondamentale negli equilibri. Chiude spazi a tutto campo e accompagna l’azione con progressioni intelligenti. Al 65’ inventa una verticalizzazione perfetta per Malen, trasformata nel gol del 3-1.
Rensch 6.5
Cresce alla distanza. Nel secondo tempo prende le misure a Yildiz, vincendo praticamente tutti i duelli e costringendolo a cambiare zona di campo.
Dal 73’ Ghilardi sv
Pellegrini 5.5
Parte accanto a Malen, inizialmente sul centrodestra. Dopo tre minuti spreca una grande occasione da pochi passi. Commette poi un fallo ingenuo da cui nasce un gol juventino, ma si riscatta con il gran cross che porta alla rete di N’Dicka. Gara tra luci e ombre.
Dal 90’ Zaragoza sv
Cristante 5
Schierato alle spalle delle punte, fatica a entrare in partita. Sbaglia molti passaggi e concede ripartenze pericolose alla Juventus, tra cui una clamorosa intorno al 20’. Anche nella ripresa continua sulla stessa linea e dopo due errori consecutivi Gasperini lo richiama in panchina.
Dal 73’ El Aynaoui sv
Malen 7
Isolato per lunghi tratti e poco servito, prova comunque a costruirsi occasioni in autonomia. Alla prima vera chance viene lanciato in profondità, accelera, salta Perin e firma con freddezza il 3-1. Ancora decisivo.
Gasperini 6
La Roma parte forte e domina per ampi tratti della gara, mostrando organizzazione e intensità. Resta però l’amaro in bocca per una vittoria sfumata all’ultimo secondo e per alcune gestione rivedibili nei momenti chiave del match.





