Inter, non solo Koné: piace anche un difensore giallorosso

Il roster nerazzurro ha messo gli occhi – da tempo – sul centrocampista francese. Occhio, però, anche a Gianluca Mancini: il centrale romanista potrebbe lasciare la Capitale senza qualificazione in Champions League.

Il mercato, si sa, non dorme mai. Marzo ed aprile (mesi apparentemente innocui e dediti agli impegni sul campo delle squadre) sono, in realtà, periodo di programmazione per l’anno che verrà. Dalla volontà di anticipare tutti ed arrivare prima su illustri parametri 0, alla spasmodica ricerca di calciatori che potranno rinforzare la rispettiva compagine.

Mancini con la maschera in faccia mentre gioca
Gianluca Mancini in azione con la Roma – DajeRomatv.it

Chi si è sempre mossa con grande anticipo è l’Inter, attualmente impegnata nella lotta Scudetto con il Milan. Marotta ed Ausilio, da anni attenti alle situazioni legate a calciatori in scadenza, starebbero monitorando anche Manu Koné. Il centrocampista giallorosso piace dalla scorsa estate e, facendo combaciare il tutto con la necessità romanista di fare cassa, i nerazzurri potrebbero tornare alla carica anche quest’anno.

Il francese non è, tuttavia, l’unica pedina gradita ai due uomini della beneamata. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la società con base ad Appiano Gentile starebbe seguendo attentamente anche Gianluca Mancini. Il centrale azzurro, che piace molto a Cristian Chivu, potrebbe prendere in considerazione le avance in caso di mancata qualificazione della Roma alla prossima Champions League.

Zaniolo: “Seguo ancora la Roma, Mourinho un maestro”

L’ex giocatore della Roma ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito alcune delle dichiarazioni rilasciate dal numero 10 dell’Udinese.

Nicolò Zaniolo conduce il pallone in campo con l'Udinese
Nicolò Zaniolo in azione con l’Udinese-DajeRomaTv.it

In un gioco sui social, lei ha messo Francesco Totti sopra tutti. Perché?
“Lui è un campione, un fenomeno, una leggenda. Uno dei tre 10 italiani, con Baggio e Del Piero. Ho avuto la fortuna di conoscere Francesco e ho capito l’importanza che ha”.

Alla Roma volava altissimo, poi non ha mantenuto le aspettative. Che tipo di errori ha fatto tra Atalanta e Fiorentina?
“A Bergamo partii indietro per il metatarso. E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola”.

Baruffe e incomprensioni. Ma può dire di aver fatto vincere una Conference.
“Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata dai playoff col Trabzonspor, lavorando da luglio”.

Che definizione dà a José Mourinho?
“Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla mano. Lo sento”.

Sua moglie Sara è romana. Lei alla Roma ha dato il meglio, poi è finita male.
“A Roma ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male”.

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