Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Gasperini ha sciolto gli ultimi dubbi e definito l’undici titolare per la sfida contro il Bologna: Pellegrini e Cristante agiranno alle spalle di Malen, con Pisilli confermato in mezzo al campo.
Questa sera la Roma scende in campo allo Stadio Olimpico per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna. Dopo l’1-1 dell’andata al Dall’Ara, la sfida è completamente aperta e mette in palio l’accesso ai quarti di finale della competizione. Una gara decisiva, in cui i giallorossi saranno chiamati a sfruttare il fattore campo e il supporto del pubblico per provare a superare una squadra solida come quella di Vincenzo Italiano.

In questo contesto, secondo la nostra redazione, Gian Piero Gasperini ha ormai preso le sue decisioni, optando per una formazione improntata su equilibrio e fisicità, sciogliendo anche le ultime riserve in attacco. Davanti a Svilar, la linea difensiva sarà composta da Mancini, Ndicka ed Hermoso, con il centrale italiano pronto a stringere i denti nonostante un fastidio al polpaccio accusato nei giorni scorsi.
Sugli esterni agiranno Celik e Wesley, chiamati a garantire copertura ma anche spinta. A centrocampo spazio a Koné e Pisilli, con il classe 2004 sempre più centrale nelle rotazioni giallorosse. Completa il reparto Cristante, che però verrà impiegato in posizione più avanzata.
Ed è proprio sulla trequarti che si è sciolto il principale dubbio della vigilia: alle spalle di Malen, insieme a Cristante, agirà Pellegrini, scelta che conferma la volontà di Gasperini di puntare su struttura e inserimenti piuttosto che su soluzioni più offensive.
Restano quindi inizialmente fuori opzioni come Zaragoza ed El Shaarawy, con il tecnico che ha preferito affidarsi a un assetto più equilibrato in una gara che si preannuncia intensa.
Boniek tra ricordi e presente: “Alla Roma darei… Boniek”
Nel giorno del suo 70° compleanno, Zbigniew Boniek a La Stampa ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera tra Juventus e Roma, soffermandosi anche sull’attualità del calcio italiano e sulla corsa al quarto posto. Di seguito le sue parole.

Sugli auguri ricevuti:
«Più giallorossi o bianconeri non saprei, ma posso dire che mi hanno scritto anche dei laziali! Mi sono sentito amato, circondato da tanti amici. È stato bello ed emozionante, ho ricevuto video e messaggi dai dirigenti della Fifa e della Uefa, a cominciare da Infantino e Ceferin, da tanti ex compagni».
Parlando dei ricordi con la Roma:
«Eh… Anche in questo caso mi viene in mente una sconfitta: il 2-3 contro il Lecce (1986, ndr). Se avessimo vinto, saremmo rimasti a pari punti con la Juventus e battendo anche il Como all’ultima giornata avremmo fatto lo spareggio scudetto».
Sulla rivalità tra Juventus e Roma:
«È la storia, sì! Juventus e Roma sono sempre state battagliere: all’epoca c’era Agnelli, c’era Boniperti, c’era Viola. C’erano anche molti scontri verbali e battute. La rivalità era vissuta su sponda Roma ancor più che sul fronte bianconero».
Sulla corsa al quarto posto:
«Per come gioca a calcio, la favorita è il Como. Ma per la storia, la piazza, il blasone, penso che non molleranno né la Roma né la Juventus».
Quale giocatore darebbe alla Juventus di oggi:
«Credo che gli farebbe molto comodo Platini, perché ora manca qualcuno carismatico, qualcuno che apra i varchi per gli altri, qualcuno che segni, qualcuno che dia equilibrio in mezzo al campo. Platini era tutto questo».
E alla Roma:
«Alla Roma Boniek! Mi piacerebbe giocare ancora oggi».





