Il difensore azzurro, attualmente in forza all’Arsenal, ha rilasciato un’intervista a SportWeek. Tra i tanti temi toccati, il classe 2002 ha parlato anche dell’esperienza vissuta in giallorosso.
Ti sei mai sentito incompreso dalla Serie A?
“Con Roma e Genoa non è andata bene, ma me ne sono fatto una ragione, perché ero davvero molto giovane. La scelta di ripartire dal Basilea è stata perfetta, appena sono arrivato lì ho capito che era il posto giusto per me: i compagni non si vedevano fuori dal campo, in città c’era poco da fare. Era il contesto ideale per trovare continuità e maturare in fretta. Tornato in Italia, penso di essermi riscattato con il Bologna”.

Finita l’esperienza al Genoa, Calafiori era sparito dai radar.
“Avevo l’autostima sotto i piedi. Sono tornato alla Roma e ho appreso da un sms che ero fuori rosa. Mi chiedevo se il mio destino fosse nelle serie minori, però ero fiducioso: non ho mai sognato di essere un calciatore normale, volevo lavorare per arrivare dove sono ora”.
Dopo la firma con la Roma, Mourinho postò un video mentre studiava il tuo profilo al Pc. Pochi mesi più tardi, dopo la sconfitta per 6-1 contro il Bodo Glimt, ti definì inadeguato per il livello della squadra. A 19 anni ti sei ritrovato sulle montagne russe.
“Pazzesco. Avevo staccato il telefono per un paio d’ore e, quando l’ho acceso, avevo 300 notifiche da leggere. La gente mi inviava il video con le mie statistiche pubblicato da Mou. Ero contentissimo, poi probabilmente l’ho deluso e dopo il Bodo è cambiato tutto. Doveva andare così, è stata una batosta ma mi ha aiutato a crescere”.
Calafiori: “Io e Bove abitiamo nello stesso palazzo di Londra”
Amici: di recente Edoardo Bove è ripartito dal Watford. Vi vedete spesso?
“Abitiamo nello stesso palazzo. I centri sportivi di Arsenal e Watford sono adiacenti, quindi Edo ha cercato casa nella mia stessa zona. Credo sia destino: una vita insieme nelle giovanili della Roma, ora vicini di casa a Londra. Qualche giorno fa l’ho abbracciato e ho toccato il defibrillatore sottocutaneo, mi ha fatto un po’ strano. Invece, lui è sereno e ha voglia di spaccare il mondo. Sono contento per Edo”.

Sul Mondiale e sulla Nazionale.
“Le sensazioni sono positive, c’è un’immensa voglia di andare al Mondiale. Non vedo l’ora di essere a Coverciano con i compagni. La nostra storica ci insegna che, se riusciamo a fare gruppo, ce la giochiamo con chiunque. Anche negli Usa: se ci arrivassimo, potrebbe succedere di tutto”.





