Walter Sabatini, in occasione di un commento rilasciato ai microfoni di Sky Sport; ha parlato della sfida della Roma contro il Lecce di Eusebio Di Francesco.
Roma-Lecce è stata la partita che ha consentito alla Roma di restare aggrappata al treno Champions League. Fa strano scriverlo, sono sincero, prima di tutto da sostenitore giallorosso e poi da addetto ai lavori.

Fa strano perché il giorno 1 marzo 2026 la Roma era a +7 sulla Juventus, avendo la possibilità di dare una sterzata importante al treno per la massima competizione europea.
Invece sarà una corsa fino all’ultimo, dove i giallorossi non ne restano tagliati ma anzi, sono nel bel pieno. Ovvio che il calendario non sorride alla Roma, che nel mese di aprile devono togliersi partite importanti come Bologna, Atalanta e Inter su tutte; ma se si vuole ambire al pallone stellato non bisogna fare questo tipo di pensieri.
Roma-Lecce ha pesato, la Roma è rimasta attaccata a quel treno grazie al gol di Robinio Vaz, investimento in prospettiva che promette bene, soprattutto per quanto visto nelle ultime partite. A commentare questo, ci ha pensato un DS di livello che a Roma ha fatto faville, come Walter Sabatini.
Sabatini: “Con tutti quei giovani in campo, sarei stato orgoglioso da DS”
Sabatini ha commentato la sfida dei giallorossi contro i salentini, soffermandosi in particolare sul finale di gara: “Con tutti quei giovani di 17,18 e 19 anni in campo io sarei stato molto orgoglioso da direttore sportivo”.

Parole che possono sembrare di conforto al suo pupillo Massara in un momento complicato del suo trascorso a Roma, dato le frizioni con Gasperini, ma che confermano soprattutto la sua filosofia che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera.





