A distanza di 8 giorni dal big match del Meazza, ecco il punto sull’infermeria nerazzurra. In casa Roma, invece, c’è apprensione per le condizioni di Wesley, pronto a fare ritorno nella Capitale per accertamenti alla coscia destra.
Iniziamo ad avvicinarci a Inter-Roma. La gara, in programma domenica prossima (giorno di Pasqua) alle 20.45, mette in palio una posta molto alta per entrambi i roster. I nerazzurri, colpiti da un momento non felicissimo, vogliono riprendere la marcia Scudetto, cercando di mantenere la distanza su Milan e Napoli.

La disputa sarà importantissima anche per i giallorossi di Gasperini, desiderosi di mantenere vive le speranze Champions League. Sia Chivu che il timoniere romanista devono, però, fare i conti con un’infermeria nutrita. In casa Roma la buona notizia arriva da Soulé: l’argentino sembra aver superato la pubalgia e da giorni si allena regolarmente con il gruppo.
Oltre a Manu Koné (che ne avrà ancora per 3 settimane) i pensieri di tifosi e staff tecnico sono tutti per Wesley. Il velocista brasiliano ha abbandonato in anticipo il ritiro del Brasile per un problema alla coscia destra. Non appena farà rientro in Italia, il classe 2003 verrà esaminato con cura dai medici di Trigoria.
Novità sicuramente più felici arrivano da Appiano Gentile: Lautaro Martinez si avvicina al rientro. Assente da circa 40 giorni, l’attaccante sta lavorando senza sosta – anche nei giorni liberi – per strappare almeno la convocazione contro la Roma.
Allarme rientrato anche per Calhanoglu. Uscito anzitempo nel match tra Turchia e Romania, il dolore accusato al polpaccio pare di lieve entità.
Pjanic sulla lotta Champions: “Per la Roma non sarà semplice”
Il centrocampista bosniaco ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

Una delle “sue” squadre italiane, Roma o Juventus, riuscirà a entrare in Champions League?
“Non è semplice, perché c’è anche il Como che sta andando forte. Di sicuro sarebbe fondamentale per entrambe risalire al quarto posto. Nel calcio moderno la Champions migliora tutto”.
Il popolo bosniaco come sta vivendo la gara contro l’Italia?
“Come un evento storico. La Bosnia si fermerà per qualche ora: tre milioni di persone a spingere la nostra squadra. Sarà una bolgia mai vista allo stadio. Resterete scioccati dalla nostra passione”.
In che senso?
“A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì, credimi. Ho visto i giocatori motivati e sicuri di sé. Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva”.





