La Russa: “Esiste un limite a tutto. Punterei su Mourinho”

Il presidente del senato Ignazio La Russa è intervenuto ai microfoni Rai ha parlato della situazione legata alla crisi del calcio italiano e della nazionale.

Su Gennaro Gattuso

“Non ho nulla contro Gennaro Gattuso: la scelta non è sua responsabilità. Io avevo qualche dubbio iniziale, ma una volta deciso mi sono messo a sostenerlo insieme alla Nazionale.”

Gennaro Gattuso ct Azzurro-DajeRomaTv.it

Eventuali dimissioni del Ct.

“Serve davvero che qualcuno lo dica esplicitamente? Se fossi io l’allenatore, dopo aver perso una partita decisiva contro la Bosnia, qualche riflessione la farei. Non sto invocando dimissioni, però esiste un limite oltre il quale bisogna riconoscere la situazione. La Nazionale non può essere un’eccezione a tutto questo.”

Sull’alternativa a Ringhio

“Se potessi scegliere liberamente, punterei su un nome irraggiungibile come José Mourinho, anche se è evidente che non verrebbe a certe condizioni. In ogni caso, Gattuso resta adatto a questa squadra.”

La Russa: “Gravina? Bisogna avviare cambiamenti seri”

“Di Gabriele Gravina non mi interessa parlare in termini di dimissioni: ciò che conta è avviare cambiamenti seri. Ad esempio, imporrei almeno quattro giocatori italiani in campo per tutta la partita. Ci sono club come il Como che non ne schierano neanche uno, pur arrivando in Champions, dove invece si richiede una presenza minima di giocatori formati in Italia.”

Gravina e Gattuso a Coverciano-DajeRomaTv.it

Sulla prestazione degli Azzurri.

“La gara di ieri è stata brutta, ma ancora più deludente è stato il modo in cui è stata raccontata dopo. Sembrava quasi una celebrazione: si parlava di meriti, di atteggiamento positivo… ho persino pensato fosse uno scherzo del primo aprile. Mi sarei aspettato più autocritica, non toni soddisfatti. Dire che il gruppo è unito è il minimo: non è che ci si potesse aspettare il contrario.”

Sulla lotteria dei rigori

“Anche alcune scelte mi hanno lasciato perplesso: non era chiaro il ruolo di Leonardo Bonucci accanto all’allenatore. E sul rigore, perché affidarlo al più giovane, senza esperienza, invece che a qualcuno come Sandro Tonali? Inoltre, non capisco certe decisioni difensive legate al gioco con Federico Dimarco. Detto questo, contro un avversario del genere si sarebbe dovuto vincere comunque senza difficoltà.”