Il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa alla vigilia di Inter-Roma. Di seguito le sue parole.
L’Inter ha recuperato Lautaro, com’è la situazione infermeria?
“Soulé ha recuperato, quest’ultima settimana si è allenato molto bene. Wesley e Koné sono rientrati dalle rispettive nazionali e sono ancora fermi, ma la valutazione è migliore rispetto alla prima diagnosi”.

Un pensiero sull’Italia?
“Ormai sono 3 volte che non andiamo ai Mondiali, non esiste un problema unico. Si tratta di un sistema che non funziona, ci sono tanti ragazzini che giocano sin da piccoli, ci sono strutture e storia di calcio da sempre, ma, evidentemente, non basta più. Non è solo uno sport, ma un aspetto sociale”.
A sinistra giocherà Rensch?
“Ha fatto partite molto buone, altre meno. E’ un ragazzo molto positivo, domani ho due soluzioni più Angelino che sta crescendo. Non mi sembra ancora prontissimo, ma ha fatto passi notevoli”.
Sulla candidatura come Ct.
“Questo è il momento in cui vengono fatti più nomi, non riguarda solo una posizione ma un riassetto e una visione di nuovo per portare i nostri giovani ad alti livelli”.
Sul rapporto con Massara e Ranieri.
“Non abbiamo fatto riunioni se non saltuariamente, in questo momento siamo concentrati sul campionato perché siamo lì. Adesso sono impegnato su questo obiettivo”.
L’Atalanta, in questo periodo, cresceva molto. Come sta la squadra?
“Abbiamo fatto un buon lavoro in queste due settimane. Eravamo, però, in 9. La squadra non è mai mancata da questo punto di vista. A volte, però, questo non è coinciso con delle vittorie. L’unica settimana brutta è stata quella relativa alle sconfitte con Genoa e Como, ma lì mi fermo”.
Sull’obiettivo Champions League.
“Sono argomenti di cui si parla, sicuramente condiziona moltissimo la prossima stagione. Tutti ci auguriamo, ovviamente, che si possa arrivare alla Champions soprattutto per il motivo economico. La società sta ragionando su quello che può e deve fare il prossimo anno”.
Si sente di aver buttato delle basi importanti per il futuro?
“Sono conti che vanno fatti alla fine, la stagione non è finita. Fino ad adesso sono molto contento di questa scelta e di come l’esperienza si è evoluta, sono felice del rapporto con i tifosi e con la squadra. La squadra ha la priorità su tutto”.
Quanto conta l’aspetto psicologico dei reduci dalla Bosnia?
“Riguarda un po’ tutte le società, non solamente noi. La forza di questi giocatori è quella di guardare sempre avanti. Domani entrambe le squadre si giocano una giornata importante, non decisiva, ma importante per i propri obiettivi. I margini di errore sono sempre più bassi, ma arrivare a questo punto a combattere così con la Juve è molto buono. Vogliamo fare il massimo, 8 gare non sono pochissime”.
Sul rapporto con la società.
“Con la proprietà ho un rapporto schietto, sincero, condiviso. Cerco di portare le mie idee per soddisfare quello che mi ha chiesto la proprietà. E’ un’esperienza fantastica, in mezzo a delle difficoltà perché non tutti vedono il calcio allo stesso modo. Se la squadra funziona, anche il resto va bene”.
Gasperini: “Mi aspettavo di più da Zaragoza”
Ranieri un anno fa smentì il suo arrivo, oggi le chiedo se si sente di dire che continuerà ad essere il mister della Roma.
“Mi auguro tutto ciò. Devono essere soddisfatte tutte le componenti societarie”.

Su Zaragoza.
“Mi aspettavo di più, speravamo tutti fosse più continuo. Paga tanto la fisicità, anche se a Napoli ha fatto bene. A gennaio non è mai facile per nessuno, ma speriamo che possa darci una mano”.
Su Malen.
“Penso che abbia convinto tutti, poi ci sono alcune valutazioni economiche che deve fare la società. Sul valore del calciatore non ci sono dubbi. Questa rosa non va smantellata, ma migliorata. Forse potevamo farlo di più quest’anno, ma abbiamo una base solida. A volte si dice che con alcuni giocatori si arriva sempre al sesto posto, ma senza di loro si potrebbe anche scivolare giù”.
Su Bruno Conti.
“Era un mio grande idolo”.





