Il tecnico giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia di Roma-Torino. Di seguito le sue parole a SportMediaset.
Conosce bene la Coppa Italia, anche se con l’Atalanta non è riuscito a vincere.
“Con l’Atalanta siamo arrivati fino in fondo, anche se per 3 volte non siamo riusciti a vincere la finale. C’è un po’ di rammarico. All’inizio non è una competizione molto seguita, ma man man che si va avanti acquisisce importanza e tutte vogliono fare bene. Non a caso arrivano in fondo le squadre più importanti”.

Per la Roma può diventare un obiettivo concreto?
“Per noi c’è sempre la possibilità di fare la finale all’Olimpico, in casa. Sarebbe fondamentale. Il percorso sarà impegnativo: adesso il Torino, poi, in caso, Inter ed altre formazioni molto attrezzate”.
Contro il Torino arrivò la prima sconfitta in campionato della Roma: ora è cambiato tutto, ma che squadra si aspetta?
“Il Torino conferma di essere una squadra molto solida e pericolosa. Magari non riesce ad avere la continuità per arrivare nelle posizioni più alte in classifica, ma rimane ostica da affrontare. In campionato è stata la nostra prima sconfitta, ma ricordo che faceva un caldo impossibile: niente a che vedere con le temperature attuali”.
Ha parlato della presenza della proprietà. Cosa le fa sentire questa energia positiva?
“Non è solo una questione di energia, che indubbiamente trasmettono i Friedkin. La trasmettono proprio perché vivendo qui a Roma possono avere la percezione migliore di che cosa possa servire alla società. Sono dei grandi imprenditori: rimanendo costantemente qualche settimana riescono a individuare quello che può essere utile”.
Sicuramente non parlano quanto parliamo noi riguardo il mercato.
“Il mercato è fatto di queste situazioni: se ne parla molto fuori. Alla gente piace parlare e pensare al mercato, a volte interessa più delle partite”.
Gasperini su Raspadori: “Non so nulla”
Immaginiamo che non voglia parlare della telenovela su Raspadori…
“Non ne sono a conoscenza, non saprei cosa risponderle”.

Quali sono i punti di attrazione maggiore di questa squadra per un giocatore?
“In questo momento quello che può essere interessante per un giocatore è l’entusiasmo dei tifosi. Quello che dobbiamo fare noi è attirarli perché si sentono parte di una squadra forte che possa anche gratificare la loro carriera”.
Si è concluso il girone d’andata con un quarto posto e tre punti dal primo.
“È stato un girone positivo sia per le prestazioni che per l’atteggiamento dei giocatori. Sento che abbiamo un nocciolo duro competitivo. Il campionato è difficile: le big sono tutte molto attrezzate e hanno sbagliato molto poco fino ad oggi. Dobbiamo staccare quelle dietro e mantenere il più possibile quella posizione”.
La corsa è sulla Juventus, possiamo dirlo?
“La corsa è su chi capita. In questo momento è la più vicina, ma dobbiamo guardare il nostro percorso: se siamo in grado di ripeterci poi qualcuna la prendiamo”.





