Dopo la sconfitta di Udine e a quattro giorni dal prossimo match di campionato con il Cagliari la Roma si lecca le ferite e tira le somme di una prima parte di stagione tutto sommato positiva che, però, potrebbe essere compromessa nei mesi finali, considerando la ciclicità con cui si presentano i soliti problemi.
La questione relativa alla sterilità offensiva, il modo in cui la squadra perde la maggior parte delle sfide e la sensazione di dover essere sempre al 100% per fare risultato. Per provare a mettere un po’ di ordine si è esposto Claudio Ranieri, senior advisor del club.

L’ex tecnico romanista ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport in merito a questioni di campo ed extra-campo provando a fare un po’ di luce sulle questioni più spinose.
Parola a Ranieri
“Con la proprietà si è parlato di progetto triennale con l’obiettivo primario di tornare in Champions. L’allenatore ha chiesto un pacchetto di 15-16 giocatori da poter far ruotare più l’inserimento di altri giovani. Fare tutto subito non è possibile, ma cercheremo di raggiungere gli obiettivi nel minor lasso di tempo che avremo a disposizione: siamo molto contenti di come gioca la squadra e di quello che sta facendo Gasperini.”
Sul tecnico: “Lo abbiamo scelto tutti insieme. Io lo avevo segnalato, ma poi è stata la dirigenza a mettere tutto nero su bianco. Sa perfettamente che stiamo costruendo.”
Sul mercato: “Sono sincero: non pensavo di vedere tutti questi arrivi considerando le sabbie mobili in cui ci troviamo. Gasperini ha voluto Zaragoza, al quale andrà dato un po’ di tempo e lo abbiamo preso, ha una grande capacità di saltare l’uomo. Robinio Vaz è stato un acquisto voluto da tutti, perché in tutta Europa vengono acquistati giovani a cifre monstre, e noi cerchiamo di ritagliarci uno spazio anche in questo senso. Malen è un calciatore di grandissima esperienza, che mancava a questa rosa. Ha una duttilità incredibile.”

Tensioni Massara-Gasperini: “Sono due caratteri differenti. A Gasperini piace martellare tutti, è la sua forza, è quel tipo di persona che ti pungola, mentre Massara è molto riflessivo e cerca di fare il suo lavoro, ascoltanto l’allenatore e la società e io sto nel mezzo.”





