La Roma ha raccontato sui propri canali ufficiali la storia di Enea, il più giovane abbonato giallorosso di questa stagione: un racconto di coraggio, famiglia e amore per questi colori che ha emozionato l’intero mondo romanista. Di seguito il comunicato integrale diffuso dal club.
La Roma ha condiviso una storia toccante che unisce fede calcistica e lotta quotidiana. Protagonista è il piccolo Enea, simbolo di forza e speranza per tutta la comunità giallorossa. Attraverso i propri canali ufficiali, il club ha voluto raccontare il percorso del bambino e della sua famiglia, sottolineando il legame speciale con la squadra e con il popolo romanista.
Un racconto intenso e carico di emozione, che testimonia come la passione per la Roma possa diventare un filo conduttore anche nei momenti più difficili. Di seguito, il comunicato integrale diffuso dalla società giallorossa.

“Alla nascita – ci racconta Valeria – ha avuto un volvolo intestinale. In parole semplici, l’intestino si é rigirato intorno all’arteria principale che nutre lo stesso, andando quasi tutto in necrosi. Ha una patologia che si chiama insufficienza intestinale cronica benigna. Attualmente ha due dispositivi – uno che entra nel cuoricino e uno nello stomaco – che lo aiutano a crescere, facendo in modo che gli arrivino tutti i nutrienti necessari”.
I medici erano pessimisti: “Ci avevano detto che non sarebbe sopravvissuto”. E invece Enea ha stupito tutti. “Ha subìto in totale sei interventi: entriamo e usciamo dall’ospedale”, aggiunge la mamma.
I genitori hanno deciso allora di regalare al figlio un pizzico di normalità: l’abbonamento alla Roma. “Perché la Roma fa parte della nostra vita, della nostra quotidianità”, spiega Valeria, che in ospedale vedeva le partite in sala d’attesa assieme ad altri genitori. La sera allestivano una sorta di Curva Sud davanti a un maxi-schermo.
La Roma è il filo conduttore nel percorso accidentato di questo piccolo eroe. Quando è uscito dal tunnel, c’è una parte del nostro mondo che ha voluto premiarlo per la tenacia. È il Roma Club Martina Verrelli: “È nato per volontà dei genitori, in memoria della figlia morta in un incidente stradale ad appena 18 anni. Abbiamo condiviso con loro il traguardo di Enea. Ci hanno regalato la sciarpa e lo hanno perfino tesserato. È stato un momento davvero emozionante”.
Quando lotti con tuo figlio per la vita, cambiano anche i desideri. Quello di mamma Valeria non è vedere Enea calciatore, magari con la maglia della Roma. “Fino ad oggi si è dimostrato un piccolo grande eroe. Sogno che possa crescere bene e che il suo futuro sia ricco di felicità e salute”.
“In terapia intensiva gli cantavo quasi sempre solo due canzoni. E una di quelle era il coro camminerò insieme a te“. C’è ancora tanta strada da fare, ma Enea la percorrerà con tutto l’amore che c’è.





