Il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Di seguito le sue dichiarazioni alla vigilia della gara contro il Napoli.
Come stanno Dybale e Soulé?
“Dobbiamo vedere oggi, per Matias è stata una settimana difficile. Paulo si è allenato con continuità, ma non è sicuramente al 100%”.

Nell’ultimo periodo è cresciuto molto Pisilli, c’è stato un punto di svolta nella sua crescita?
“Ci sono dei momenti di svolta, mi auguro che ce ne saranno altri perché è un giovane. Sono il primo ad essere felice delle sue prestazioni, mi associo a tutti i complimenti”.
Negli ultimi anni gli scontri diretti sono stati il tallone d’Achille…
“Dobbiamo fare un salto di qualità tecnico, è evidente che quando le cose si ripetono nel tempo c’è ancora una differenza. Nel girone di andata abbiamo fatto bene, ultimamente abbiamo fatto un’ottima prestazione contro il Milan. Rispetto a inizio stagione siamo cresciuti, anche se stiamo vivendo un’emergenza che ci da fastidio perché siamo convinti di essere competitivi al completo. Abbiamo entusiasmo e avremo un’altra risposta importante”.
Si può dire che gran parte delle speranze Champions passeranno dalle gare contro Napoli e Juventus?
“Indubbiamente sono due gare importanti perché sono scontri diretti e hanno un valore alto. Non saranno comunque decisive, varranno comunque 3 punti”.
Ha avuto modo di leggere i complimenti di Mattarella?
“Lui è sempre stato appassionato di calcio, quando giocavo veniva a vedere. Condivido questa sua analisi (ride n.d.r.)”.
Cosa è cambiato rispetto all’andata?
“Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso, è un campionato dove tante hanno alternato momenti buoni ad altri meno. Dopo 24 giornate siamo li e dovremo battagliare fino alle ultime giornate. Dobbiamo essere pronti a stare dentro fino alla fine”.
Si è ricreduto sul fatto che non giocare 2 partite in più è stato un bene?
“Non è collegato a questo, abbiamo avuto un periodo dove abbiamo giocato moltissimo e la rosa stava bene. C’è anche un po’ di casualità: Dybala il ginocchio, Soulé la pubalgia, Ferguson la caviglia. Sia Manu Koné che Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana”.
Gasperini: “Zaragoza è un giocatore da secondo tempo”
Come sta Zaragoza? Può giocare dall’inizio?
“Certamente, è qui da 15 giorni e man mano che passa il tempo si inserisce sempre di più. Ha bisogno di rodaggio ma lo farà giocando”.

State lavorando sui piazzati?
“Indubbiamente è un limite nostro, siamo tra gli ultimi in questa casistica. Quei gol li valgono come gli altri e dobbiamo fare meglio”.
Cosa ha il Napoli in più della Roma?
“Il Napoli è una grande squadra, sono stati fortunati ma rimangono una formazione che ha vinto 2 Scudetti negli ultimi 3 anni”.
Cosa pensa del problema delle troppe partite e dei calendari?
“Rispetto le opinioni di tutti. Giocare in coppa, a me, ha aiutato. Poi, però, c’è il rischio degli infortuni. Ha aiutato, al contempo, i ragazzi a crescere e a confrontarsi contro formazioni europee”.
All’andata il Napoli ha avuto la meglio a centrocampo, sta pensando ad un cambio di modulo?
“In questo momento non so nemmeno i giocatori che ho a disposizione, perciò vedremo. Anche un giorno può diventare importante”.
Con Zaragoza e Malen è aumentato il tasso tecnico?
“Malen ha avuto un impatto molto forte. Anche con il Milan ha avuto diverse opportunità. Dovremo cercare di sostenerlo ed è importante avere anche gli altri al top. Bryan, in questo momento, è un giocatore da secondo tempo. Può, però, diventare un giocatore utile alla causa e con caratteristiche che non abbiamo”.





