Il countdown in vista della sfida di cartello contro la Juventus, la Roma è già in campo per preparare la gara. Mentre Spalletti è alle prese con la sfida di Champions, Gasperini deve fare i conti con l’infermiera.
Una sfida di cartello ha il potere di attirare chiunque. Roma-Juventus non è solo una gara di campionato. È la lotta tra plebe e poteri forti, tra due poli di ambizione che si contrastano su un campo di calcio per ottenere la gloria.

È la partita dove il tifoso romanista si è sempre identificato dalla parte dell’umile che battaglia contro il più forte e il più potente, sognando e cercando quell’attimo di eccitazione emotiva, mentale e spirituale.
Roma-Juventus è la sfida che ha più riprese ha cambiato una stagione, da una parte e dall’altra e che ha scritto pagine di storia del campionato italiano.
Dal gol di Nakata che è stato decisivo per il terzo scudetto giallorosso a quello di Riise nel finale di gara al Delle Alpi, che ha mandato in visibilio una città intera, arrivando al gol di Turone non convalidato che ha portato la Juventus sul tetto d’Italia proprio a discapito dei giallorossi.
Roma-Juventus vale un bel pezzo di Champions League, competizione nel quale oggi i bianconeri sono impegnato e in cui i giallorossi vogliono ritornare dopo ben 7 anni d’assenza. Molto passa da qui e dai protagonisti dell’incontro che non vogliono mancare.
Roma, Dybala farà di tutto per esserci

Ovviamente lui non vuole mancare. Dybala non è solo il grande ex della sfida (ancora a secco di gol contro i bianconeri dopo il suo passaggio alla Roma), ma quel giocatore che nonostante gli infortuni, ha il colpo sempre in canna.
Paulo sta migliorando allenamento dopo allenamento e le sue percentuali di convocazione sono in forte aumento.
Vuole esserci, il match ha un grande peso specifico e l’Olimpico per questo, si sta preparando ad una grande serata da vivere con partecipazione emotiva e passionale.
Paulo vive per queste sfide, Gasperini sicuramente sarebbe contento di poter contare sulla Joya, anche per un solo spezzone di gara e sicuro, ne sarebbero felici soprattutto i romanisti.





