Pisilli: “La Nazionale un sogno. Firmerei per il quarto posto.”

Il centrocampista della Roma Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni di Rai Sport in vista dell’impegno della Nazionale italiana in programma giovedì contro l’Irlanda del Nord valido per i playoff del Mondiale 2026.

Il giovane mediano romano e romanista, divenuto centrale nello scacchiere di Gasperini dopo mesi complicati, ha strappato la convocazione di Gattuso.

Pisilli festeggia il gol battendo le mani a Mancini
Niccolo’ Pisilli esulta con Mancini dopo il gol – DajeRomatv.it

In azzurro troverà, ovviamente, anche il suo compagno di squadra giallorosso Gianluca Mancini. Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate,

Pisilli su Roma e Nazionale

“Mi ricordo i Mondiali che ho visto, che sono quelli del 2010 e del 2014. È una grande emozione e un motivo di orgoglio per me tornare in Nazionale.”

Che cosa è cambiato rispetto all’inizio dell’anno quando giocava poco con la Roma? “Niente, penso che quando si cambia un allenatore ci sta che ci si metta un po’ di più a recepire le idee che porta il nuovo allenatore. Nel corso della stagione è importante farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa, sono contento di avere più minuti e mi auguro di continuare così”.

Giocare più avanti o più indietro per Gasperini cambia poco. E per lei? “Cambia ancora meno, ogni volta che scendo in campo cerco di dare il massimo ed eseguire le richieste del mister. Non fa differenza stare più avanti o più dietro”.

Niccolò Pisilli in azione contro il Torino
Dal bianconero al rossonero: addio Pisilli a gennaio (LaPresse) – Dajeromatv.it

Gestisce la Nazionale con incoscienza o maggiore dedizione? “Deve esserci un equilibrio. Dobbiamo avere la serenità di chi sa che con il 100% dell’impegno può raggiungere l’obiettivo, ma anche con la consapevolezza di chi sa che si sta giocando qualcosa di importante”.

Andare al Mondiale e Roma in Champions, firmerebbe? “Sì, firmerei”. Dopo ha intenzione di fare il giornalista? “Non lo so, potrebbe essere. Ho ancora tanti anni per capire cosa vorrò fare dopo”.